Lavoro e lavoratori stagionali. Lo Stato ha le sue colpe e non solo

Lavoro e lavoratori stagionali. Lo Stato ha le sue colpe e non solo

Dopo il nostro articolo di ieri, oggi ne scriviamo un altro per lanciare una lancia a favore degli imprenditori. Ieri sera abbiamo toccato con mano l’esperienza di un ristoratore a Forio che, durante il servizio, una cameriera ha annunciato che il giorno dopo non sarebbe tornata a lavorare.

Abbiamo parlato con il proprietario e, con il cuore in mano, ci ha spiegato cosa fosse successo:

“È assurdo, in giro non si trovano figure lavorative. Da parte mia di là massima fiducia e disponibilità, ai ragazzi pago (assicurandoli) 50€ al giorno dalle 18:30 alle 24:00, un giorno a settimana libero, li faccio mangiare e bere gratis prima o dopo il servizio. A conti fatti sono 50€ al giorno per 26 giorni di lavoro per un totale di 1300/1350€ al mese.

Tutto questo non basta, allora bisogna interrogarsi sul perché i giovani non vogliono lavorare. Ai miei tempi, appena finita la scuola si andava a lavorare e il più delle volte si faceva il ragazzo nella “fraveca” (edilizia), ci si spaccava le mani e la schiena e ogni settimana era una gioia intascare quelle lire sudate.

Oggi i giovani non hanno voglia di lavorare, complici anche i genitori che non li invogliano, i giovani cercano modi più semplici di guadagnare. C’è chi prende il reddito di cittadinanza, c’è chi invece rincorre il falso mito della fortuna economica come “influencer”.

Ritornando al discorso iniziale del reddito di cittadinanza, l’altro giorno si presentò una ragazza per lavorare in cucina, dopo il colloquio io le proposi 80€ a sera assicurandola. Sapete che mi rispose? «Io prendo l’RDC preferisco essere pagata in nero». Capito come stanno le cose? Io ovviamente non accettai”.

Questo è il rovescio della medaglia, c’è sempre un pro e un contro, una crisi dettata da uno Stato che non ha studiato per bene la legge sul reddito di cittadinanza e lo stesso Stato che non ha capito che per aumentare l’occupazione deve dimezzare il costo del lavoro.

Sarebbe cosa buona e giusta che l’RDC duri solamente nel periodo invernale come sostituzione della disoccupazione.

Ad Ischia il lavoro c’è, come c’è la forza lavoro ma non esiste la volontà.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società