PERICLE

PERICLE

Chi era? E’ stato un politico, oratore e militare ateniese attivo durante il periodo d’oro della città, tra le guerre persiane e la guerra del Peloponneso (431 a.C. – 404 a.C.). Di cosa parlava? La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Come costruì la Democrazia e le Città Stato?

«Il nostro sistema politico non si propone di imitare le leggi di altri popoli: noi non copiamo nessuno, piuttosto siamo noi a costituire un modello per gli altri. Si chiama democrazia, poiché nell’amministrare si qualifica non rispetto ai pochi, ma alla maggioranza.»

Una breve premessa per comprendere la nascita della “DEMOCRAZIA”. Dal greco antico: δῆμος, démos, «popolo» e κράτος, krátos, «potere»”.

Quindi “POTERE AL POPOLO”. Ora veniamo a noi al 1945 “FINE DELLA 2° GUERRA MONDIALE” e dobbiamo partire da un assunto; Cioè il ruolo dell’Italia in questa guerra.

L’ Italia partecipò attivamente in questa guerra al fianco dell’alleato germanico, quindi era una nazione belligerante che venne sconfitta alla pari della Germania. Per questo motivo nei trattati di pace di Parigi del 1947 all’Italia fu imposto di pagare come risarcimento dei danni provocati durante la guerra 360 milioni di dollari americani, di cui 100 milioni all’URSS, 125 alla Jugoslavia, 105 alla Grecia, 25 all’Etiopia e 5 all’Albania. Si conferma quindi che l’Italia é stata una nazione sconfitta che rimase sotto il controllo degli alleati anglo-americani. Costoro, dovettero dare all’Italia, una parvenza di libertà e perciò si avviò una fase costituente per costruire un nuovo “STATO” e una nuova forma di “GOVERNO” che portò alla “COSTITUZIONE”. La nascente “REPUBBLICA” doveva nascere “FEDERALE” “secondo il consiglio dell’alleato e controllore americano”. Ci fu però uno scontro ideologico dovuto all’alto tasso di “ANALFABETISMO” dell’epoca che si chiuse con un compromesso: La nascita di una “REPUBBLICA RAPPRESENTATIVA”.

Cosa significa in breve:

“La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Quindi i cittadini dovevano scegliere i loro rappresentanti. Questi una volta eletti dovevano fare l’interesse della comunità.

Ma ciò purtroppo non é mai avvenuto perché i partiti trasformarono, nell’immediato, la “RAPPRESENTANZA” in “POTERE PARTITOCRATICO”.

Ed ecco che i cittadini “potendo scegliere il loro rappresentante” ebbero l’illusione di essere rappresentati mentre, nella realtà, sono stati sempre governati sotto il potere e il volere dei partiti. Tale sistema di governo che possiamo definire oligarchico si concluse, a causa dei molti errori dei partiti, nel 1993 e aprì la strada all’avvento del “LEADER” che peggiorò ancora di più il sistema. E’ stata abbandonata la “LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE” e ne furono inventate tante tra maggioritario, finto proporzionale, listini bloccati fino a quando i cittadini non ebbero più la possibilità, neanche, di scegliere il rappresentante. Ciò perché, oggi, i candidati li scelgono i partiti e al popolo resta la “SOVRANITA’” di mettere una croce su un simbolo. Questa é l’attuale “DEMOCRAZIA”.

E loro, i leader e i partiti, non si preoccupano, minimamente del fatto che, oggi oltre il 60% di votanti non si reca alle urne determinando che una minoranza governi su una maggioranza.

Come risolvere il problema?

Se per la validità dei “REFERENDUM” viene chiesto un “QUORUM” del 50% + 1 degli aventi diritto per le elezioni quanto dovrebbe essere questo quorum? E se, invece, torniamo a “PERICLE” e alle “CITTA’ STATO” dove il popolo fa le leggi e il politico le mette in atto non sarebbe più democratico? Una soluzione semplice, non accettata dai partiti, la “DEMOCRAZIA DIRETTA” derivante dall’assunto che la “NAZIONE” Italia appartiene al popolo e non ai partititi. Se si correggono i “VULNUS COSTITUZIONALI” su tale argomento e si afferma in via definitiva che “LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO” che la esercita “SENZA FORME NÈ LIMITI” tutti i problemi di “FALSA DEMOCRAZIA” verranno risolti.

www.italiamia.org

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Ruggiero Riefolo

Ruggiero Riefolo

1946 nasce la Repubblica italiana. Con una bella Costituzione che all’Art. 1 recita “La sovranità appartiene al popolo.”. Ma la sovranità dei cittadini é limitata dalla stessa Costituzione solo per esprimere un voto e dare una delega in bianco. In Svizzera “Nazione Confederata” i cittadini hanno la vera sovranità, in una Democrazia diretta, dove tutto, dalle Leggi alle spese amministrative, è sottoposto con lo strumento del Referendum Deliberativo all’accettazione da parte dei cittadini. Questa é l’unica e reale questione che mette in evidenza la sovranità di un popolo che attraverso quello strumento controlla il Governo della Nazione in tutti i suoi livelli.