AL CONSIGLIO REGIONALE LA BATTAGLIA DEI FISIOTERAPISTI PER OTTENERE L’ACCREDITAMENTO DIRETTO DELLE CURE DOMICILIARI. ESPOSITO: “PRIMO PASSO IMPORTANTE”

AL CONSIGLIO REGIONALE LA BATTAGLIA DEI FISIOTERAPISTI PER OTTENERE L’ACCREDITAMENTO DIRETTO DELLE CURE DOMICILIARI. ESPOSITO: “PRIMO PASSO IMPORTANTE”

Attraverso un’interrogazione presentata durante il “Question Time” dall’Onorevole Tommaso Pellegrino, la battaglia che da tempo sta portando avanti l’Ordine interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta per ottenere da parte dei professionisti della riabilitazione l’accreditamento diretto delle cure domiciliari, è entrata nel Consiglio regionale della Campania.

Il Capogruppo di Italia Viva, forza politica di maggioranza della Giunta guidata dal Presidente Vincenzo De Luca, nel corso del suo intervento è stato molto determinato nel sostenere la necessità dell’accreditamento diretto ai fisioterapisti. “Una governance regionale come la nostra – ha affermato l’On. Pellegrino – non può in nessun modo consentire rendite di potere o di monopoli su determinanti argomenti. Su questo tema dell’assistenza domiciliare per quanto riguarda la riabilitazione, oggi noi abbiamo uno strumento legislativo che dice che le regioni possono accreditare le strutture ma anche i singoli professionisti, cioè i fisioterapisti.

In Campania abbiamo circa settemila fisioterapisti iscritti agli Ordini che io ringrazio per il lavoro che fanno, ai quali noi possiamo dare una risposta semplice, concreta. Cioè noi possiamo accreditare direttamente i fisioterapisti per fare in modo che possano andare a fare la riabilitazione presso il domicilio che è un tema importante. Noi ci chiediamo il perché i fisioterapisti ed i professionisti nel settore della riabilitazione sono costretti a passare attraverso le strutture Accreditate. In questo modo non solo c’è un motivo di economicità per quanto riguarda la Regione, ma andremmo a contrastare concretamente l’esercizio abusivo della professione, andremmo a valorizzare anche il rapporto che si crea tra il paziente ed il professionista. Andremmo in questo caso pure a motivare il fisioterapista ed il professionista in modo determinante e, soprattutto, andremmo ad abbattere quelle liste d’attesa che purtroppo ci sono anche per l’assistenza domiciliare oncologica. La regione Campania sta investendo e puntando molto sull’assistenza domiciliare e lo sta facendo a trecentosessanta gradi perché vuole dare un segnale forte di innovazione e anche di raccogliere quelle che sono le istanze ed i bisogni di salute che vengono dai territori. D’altra parte oggi una sanità moderna non può prescindere da una efficiente assistenza domiciliare”.

In aula era presente anche Paolo Esposito, Presidente dell’Ordine interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta il quale ha sottolineato come con l’applicazione di questa norma si amplierebbero i servizi senza aumentare le spese e dando, al tempo stesso, maggiori garanzie ai cittadini. “Oggi – ha dichiarato Paolo Esposito – è stato portato un tema molto importante all’attenzione del Consiglio regionale attraverso il ‘Question Time’ presentato dall’onorevole Tommaso Pellegrino: quello relativo all’accreditamento diretto dei fisioterapisti. Un tema che come Ordine interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta, insieme all’Ordine di Salerno, portiamo avanti da tempo. Si tratta di una tematica molto sentita e supportata dalle normative che purtroppo sino ad oggi è stata disattesa dalla regione Campania. Con questa norma si amplierebbero i servizi senza aumentare le spese e dando, al tempo stesso, maggiori garanzie ai cittadini. Inoltre – ha concluso Esposito – allo stesso tempo si eliminerebbe un problema molto grave, con rischio per la tutela della salute pubblica, che è quello dell’abusivismo professionale”.

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Gennaro Savio

Gennaro Savio

Attraverso la mia attività politica, sociale e giornalistica cerco con impegno ed umiltà di dare quotidianamente voce ai senza voce e agli sfruttati dell’infame società capitalistica. Per migliorare sin da subito le condizioni di vita delle masse popolari e per costruire, in prospettiva, un mondo migliore basato sui valori della pace e sull’uguaglianza economica e sociale di tutti i cittadini.