CHIESA DI SAN NICOLA AL CASTELLO ARAGONESE, LA DATAZIONE

CHIESA DI SAN NICOLA AL CASTELLO ARAGONESE, LA DATAZIONE

Mi sento di fissare un nuovo paletto temporale alla Parrocchia di San Nicola sul Castello d’Ischia al 29 settembre 1419. Da “I quaderni dell’Archivio storico di Ischia; Insulanae Ecclesiae Pastores, di Agostino Di Lustro ed Ernesta Mazzella, pagina 152 e seguenti”.

Oltre quella della Cattedrale, sul Castello sorsero anche altre parrocchie: San Biagio, Santa Barbara, San Nicola. Di esse abbiamo notizie, prima dell’atto che ho citato, a partire dalla seconda metà del secolo XVI. La platea del vescovo D’Avalos (1590-1637) ci informa che in quell’anno le tre parrocchie non conservavano i Sacramenti, sia perché vicino alla Cattedrale, che per eseguità del numero delle anime sulle quali esercitavano la loro giurisdizione. Della Parrocchia di S.Biagio sappiamo dall’Onorato che “prima dell’anno 1400 esisteva nel borgo del Castello, e propriamente stava sita dove al presente si trova la batteria, e la porta di mare, ed ove allora esisteva abitazione e gente…

Doppoi fu traslata fuori la porta saracena, e da sotto la porta grande della cattedrale, in cui, nelle vicinanze c’era un grande casamento e grande abitazione di gente. Indi fu traslata in una mediocre cappella la quale stava sotto le stanze e loggia della famiglia Menga, che riguardavano l’est e il sud. Finalmente circa la decadenza della metà del secolo XVIII secolo il vescovo Amato, con formale decreto in Santa visita la traslocò, e collocò nella cappella comune della Madonna della Libera, e ad essa furono uniti tutti i paesani dispersi nel territorio dell’antica rimessa città all’infuori di quelli che stavan soggetti dell’arcipretura… Cotale parrocchia esiste nell’accennato territorio a tutto agosto 1809 in quel tempo rimase tra quelle vicende profanata, e dismessa una colla cappella della Madonna della Libera. La stessa parrocchia era di patronato e nomina della famiglia Calosirti, e teneva le proprie rendite.

Anche della parrocchia di San Nicola ignoriamo l’anno di fondazione. Per lunghi periodi di tempo rimase senza parroco per l’esiguità delle sue rendite ed anch’essa, in un anno imprecisato del secolo XVIIII fu trasferita nella chiesa della Madonna della Libera. La parrocchia di Santa Barbara compare nei documenti in nostro possesso solo a partire dalla platea del vescovo Innico D’Avalos del 1598. Un documento non datato citato dal notamento degli atti beneficiari ci informa che la sede parrocchiale venne trasferita nella chiesa di Santa Maria dell’Ortodonico, o della Concezione. L’ultima citazione la troviamo nella relazione ad limina del vescovo Nicola Antonio Schiaffinati nel 1739. In base all’atto che pubblico tratto dall’archivio di Stato di Napoli, ex Convento di S.M.S. (vol.90. f.?!), fisso retrodatazione almeno al 29 settembre 1419.

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Ivano Di Meglio

Ivano Di Meglio

Eterno studente, scavo nei meandri del passato per trovare l'identità collettiva che porti al traguardo della consapevolezza. Mi occupo di cognomazione, Medioevo e usi locali. Cerco instancabilmente atti, prove e quant'altro mi consenta di ricostruire spaccati di vita lontana e vicina.