NESSUN SINDACO ISOLANO HA COMMENTATO IL CAMBIO AL VERTICE DELLA SOPRINTENDENZA. PERCHÈ?
Recentemente, con provvedimento del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, c’è stata una rivoluzione nel settore delle Soprintendenze in Italia, che ha riguardato 120 Dirigenti di seconda fascia e 12 Dirigenti di primo livello. Tra questi, è da segnalare il trasferimento di Mariano Nuzzo dalla Soprintendenza metropolitana di Napoli a quella di Caserta e Benevento, sostituito dall’arch. Paola Ricciardi che è stata Direttore delegato del Museo di Palazzo Reale di Napoli. Sicuramente la destinazione di Caserta e Benevento è importante, soprattutto per la presenza della Reggia di Caserta, ma non tanto importante quanto la Soprintendenza metropolitana di Napoli, che comprende anche le isole e l’intera area flegrea.

Come interpretare tale valzer di nomine? Una parte della stampa ha letto, in questa sostituzione, la volontà di allontanare un Dirigente che si sarebbe mostrato troppo morbido e acquiescente col Commissariato Straordinario alla Ricostruzione per i Comuni isolani terremotati e con i Sindaci isolani. Per cui la nomina della Ricciardi viene interpretata come ripristino della funzione di “tutela” rispetto alla funzione di “conciliazione” pianificatoria per le varie sfaccettature della problematica urbanistica di territori fragili come l’intera area flegrea (isole comprese).

Personalmente non credo a questa lettura, anzi ritengo che l’interpretazione sia esattamente al contrario. Prova ne è che nessun Sindaco ha fatto dichiarazioni in merito alla sostituzione e ricordo bene le contestazioni fatte dai Sindaci (presenti e assenti) al Piano Paesaggistico, presentato nella sala della Diocesi ad Ischia Ponte. Si invocava “maggiore flessibilità” e meno ingessature. Eppure, il Soprintendente Nuzzo aveva promesso un’ampia autonomia e una sincera ed elastica collaborazione con gli Enti Locali.

Sappiamo poi come i Sindaci, accanto alle normali osservazioni al Piano, abbiano inviato un documento generico che, nella sostanza, rinnega il Piano e rilancia una vecchia ipotesi di “Piano Ferrara”, che lo stesso autore considera obsoleta. Ergo, dai settori governativi più inclini ai condoni, agli ampliamenti, al consumo di suolo e meno alla tutela di un territorio estremamente fragile, è partito il siluro che colpisce non solo Nuzzo, ma anche il Piano Paesaggistico stralcio per Ischia, che è in itinere. Se poi ci mettiamo anche le elezioni autunnali regionali, potrebbe innescarsi un meccanismo complessivo di depotenziamento o azzeramento del Piano Paesaggistico. In tutto questo, leggo il silenzio dei Sindaci come un’intima, inconfessata soddisfazione per un possibile impallinamento del Piano Paesaggistico e così continueremmo ad agire sconsideratamente nell’anarchia urbanistica totale.
Non dimentichiamo inoltre l’impegno che Nuzzo stava mettendo per un potenziamento del Parco Sommerso di Cartaromana e per il Museo di Villa Arbusto. Ha tuttora inaugurato il nuovo Centro Studi sul Patrimonio Sommerso dell’Area Archeologica flegrea a Villa Ferretti (ai piedi del Castello Aragonese di Baia) , a cui potrebbe aggregarsi il Parco Sommerso di Aenaria, con una succursale ischitana del Centro Studi. Con la sostituzione di Nuzzo, sarà messo nel dimenticatoio anche questo progetto di archeologia subacquea?

