Isola per i vecchi o isola per giovani. Ischia divisa in due

Isola per i vecchi o isola per giovani. Ischia divisa in due

Non bastano tutte le criticità il più delle volte determinate da mancanza di visione. A ciò si aggiunge una lotta – almeno via social- tra giovani e meno giovani, tendenza al divertimento contro la tranquillità, quasi una guerra contro il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino e un’inutile frizione tra chi vuole una località turistica solo per giovani e chi invece vuole ritemprarsi e riposarsi.

Due fazioni che, forse, hanno entrambe ragione ma nella discussione si perde il nodo centrale della questione, infatti il vero problema non è il divertimento, la musica o la tranquillità, ma sono gli ospiti indesiderati che scelgono la nostra isola come luogo dove comandare con la compiacenza di isolani senza scrupoli che affittano le proprie abitazioni a gente poco raccomandabile.

Se non ci fossero i “muschilli”, se non ci fossero certi deficienti che rovinano il nome e la tranquillità dell’estate, tutto potrebbe filare liscio.

Così Enzo Ferrandino firma l’ordinanza del silenzio e lo stop alla musica prende vita ad una certa ora sul suo territorio, costretto dalle innumerevoli segnalazioni e denunce da parte di cittadini e operatori del settore turistico. Quest’anno la nostra isola e, in particolar modo Ischia, è stata invasa da persone discutibili alcune al margine della legalità che della distrazione estiva non ne conoscono il significato.

Allora l’isola d’Ischia si divide in due, soprattutto sui social in cui leoni da tastiera accusano il sindaco di aver adottato il pugno duro contro questa escalation di violenza e di schiamazzi.

La colpa di tutto ciò non è solo del sindaco ma di quelli che prediligono soldi e portafogli che solo chi vive in delinquenza può permettersi anche di pagare cifre quasi da capogiro – per esempio 8000€ al mese per una casa- che il più delle volte è una bettola.

I grandi dormono la notte e i “piccirilli” scorrazzano per combinar danni. Così in un solo appartamento vivono tre o quattro famiglie. L’isola d’Ischia involontariamente è stata strutturata bene, nei porti e in riva al mare c’è la maggiore concentrazione di locali e localini dove potersi divertire e salendo verso la montagna ve ne sono altri più tranquilli. Quindi l’unica cosa sensata che si può adottare è rappresentata dal filtrare le persone che scelgono Ischia come meta per le proprie vacanze. Oltre ogni retorica, Capri adotta questo atteggiamento, dando addirittura ai cugini capresi la possibilità di lavorare tutto l’anno anche con poco – rispetto al patrimonio inestimabile che possiede Ischia. Al lettore le considerazioni.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società