La tutela delle ragazze madri. Un diritto per ogni donna in difficoltà

La tutela delle ragazze madri. Un diritto per ogni donna in difficoltà

Gravidanze non desiderate, abbandono da parte del compagno, precarie condizioni economiche della madre, questi e molti altri i motivi per i quali le donne si sentono ancora oggi trascurate dallo Stato italiano.

Il problema principale che riguarda le ragazze madri in Italia è che non esiste una legislazione specifica che regoli la loro condizione in ambito sociale e professionale. Inoltre non rientrano attualmente nelle cosidette categorie protette. Fondamentalmente il loro status non è diverso da quello di qualunque altra madre, fatta eccezione per due diritti di cui godono: il diritto di inserimento in una casa famiglia o centro residenziale di assistenza e le agevolazioni di inserimento del piccolo all’asilo nido.

La ragazza madre viene ritenuta una madre come tutte le altre, nonostante la loro condizione sia evidentemente svantaggiata, in quanto spesso queste donne non possono fare affidamento sul proprio nucleo familiare nella gestione del bambino e nel suo mantenimento economico.

Cosa significa essere ragazze madri in Italia?

È un milione e 34 mila il numero, in Italia, delle famiglie monogenitoriali, di cui quasi un milione è formata donne, che vivono con almeno un minore a carico; quasi il 40% vive invece con 2 figli a carico, il 9% addirittura con 3. Anche questa, secondo l’ISTAT, è una condizione cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi decenni.

Nonostante le numerose battaglie e i tanti cambiamenti culturali, la madre single può sentirsi ancora, come un anello debole nella società, soprattutto se non supportata da una indipendenza economica e dal sostegno di una rete di affetti, tanto da dover ricorrere all’ausilio una casa famiglia, dove alloggiare e poter crescere con maggiore serenità i propri figli.

Noi di #ischiapress tuteliamo i diritti delle donne

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Valentina Felici

Valentina Felici

Nasce a Roma dove consegue la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza. Iscritta regolarmente all’albo della Regione Campania, si ritiene una giornalista molto creativa. Da 13 anni scrive articoli per diversi quotidiani e riviste importanti. Redige comunicati stampa per alcune società di spettacolo e cultura di Roma. Attualmente, si impegna nella stesura di articoli che contrastano la violenza di genere in sinergia con alcune istituzioni pubbliche e aziende, cercando di donare un sostegno laddove ce ne sia bisogno e promuovendo numerosi programmi e campagne di sensibilizzazione.