Isola d’Ischia e la guerra sull’ambiente

Isola d’Ischia e la guerra sull’ambiente

In questi giorni abbiamo visto, un poco ovunque sugli organi di stampa isolani, un susseguirsi di commenti inerenti alla salvaguardia dell’ambiente.

C’è chi da una parte ha condannato le associazioni presenti sul territorio per la pubblicizzazione della raccolta dei rifiuti dall’ambiente, perché a loro dire pubblicizzare significa fare capire ai turisti che l’isola d’Ischia è sporca, dall’altra c’è chi sbandiera una appartenenza politica per denigrare l’operato del politico di turno.

C’è anche un assessore di un comune isolano che ha denigrato l’unica associazione di volontari che non ha coinvolgimenti politici: “Non vi mettete vergogna di pulire l’ambiente con solo tre persone?”

Una guerra inutile tra associazioni che hanno lo stesso scopo. Solo ad Ischia succedono queste cose, le altre isole del golfo hanno più ampie vedute come ad esempio Procida.

Procida ha lavorato all’unisono per raggiungere il grande obiettivo per divenire “Procida Capitale della Cultura”. Capri lavora all’unisono per migliorare la qualità dei propri turisti. Ischia? Lo dimostrano i fatti. Sporca, caotica, traffico, strade rotte, sei sindaci e sei dinamiche diverse. Ognuno pensa al proprio orticello. Anche sull’ambiente sta dimostrando di essere totalmente impreparata dando spazio a tante associazioni che si fanno la lotta tra di loro.

Ma un poco di pace si potrebbe averla?

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società