Anziana investita da un bambino con la bicicletta elettrica. Entrambi sono sotto shock

Anziana investita da un bambino con la bicicletta elettrica. Entrambi sono sotto shock

La donna anziana era appena uscita dalle terme dell’hotel punta del sole e si avviava con la figlia alla macchina, posteggiata sulla SP270, di fronte al negozio “Epomea”, costeggiando il lato sinistro della strada, avendo poca visuale le donne si sono portate sul lato opposto per maggior sicurezza quando in pochi istanti giungeva in senso opposto un autovettura; dietro di loro è sopraggiunto il ragazzino, forse volendo evitare l’auto il giovane è finito addosso all’anziana che è stata scaraventata con la testa contro il muro dell’abitazione per poi accasciarsi a terra per la botta subita, ferite lievi al ginocchio che si è gonfiato e dolori all’arto superiore sinistro dovuto al colpo.

Subito soccorsa anche dal ragazzino spaventato, terrorizzato e scosso dalle urla della figlia che chiedeva aiuto a chi nel frattempo transitava, l’anziana è rimasta vigile e se pur dolorante con un bernoccolo esploso all’istante inveiva contro il piccolo investitore.

Si è avvicinava nel giro di poco anche la madre del bambino volendo calmare il figlio e volendo fare credere che non andasse troppo veloce e che era dispiaciuta di quanto accaduto e che non era un fatto voluto di proposito.

Sul posto è arrivata la polizia municipale ed è stato necessario l’intervento del 118 che ha condotto al P.S di Lacco Ameno l’anziana donna. Fortunatamente non ci sono lesioni o fratture verrà rinviata alle cure domiciliari nel pomeriggio sotto il controllo della famiglia in caso di un peggioramento dovrà eseguire entro le ventiquattro ore una ulteriore tac.

Non vogliamo ora infierire su questo ragazzino che agitatissimo cercava di scusarsi e provvedeva a soccorrere l’anziana, il problema è, come vengono e chi utilizza queste biciclette elettriche che viaggiano a velocità pari agli scooter, condotti da ragazzini giovanissimi senza l’utilizzo di una protezione come il casco che li possano tutelare nell’eventualità di cadute, forse sono i pedoni a doverli utilizzare per proteggersi da possibili investitori?

Il consiglio che vogliamo dare oggi e che vorremmo giungesse a tutti: non si possono dare certi mezzi a ragazzini la legge prevede un minimo di età 14anni l’utilizzo del casco se d’obbligo ai ciclisti tanto più ai conducenti di bici elettriche, perché non vengono controllati e multati e soprattutto ora che circolano queste bici elettriche. Carissimi genitori pensate a ciò che fate, non vogliate sempre accontentare i vostri figli per non farli sentire a disagio nella società ma cercate di guardare e salvaguardare la loro vita e quella degli altri.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società