Condono edilizio, la soddisfazione della consigliera regionale Loredana Raia (Pd) dopo l'approvazione dell'emendamento in aula: "Abbiamo dato una risposta alle istanze dei Comuni e dei cittadini"
“Abbiamo pensato a quelle amministrazioni comunali che si sono improvvisamente viste costrette a rigettare il rilascio di qualsiasi titolo abilitante ai fini residenziali ancorchè si trattasse di immobili edificati prima dell’entrata in vigore della legge 21/2003. Ma soprattutto abbiamo pensato a quelle migliaia di cittadini che, per una mera interpretazione dell’articolo 5 della stessa legge regionale, rischiavano di vedere leso un proprio diritto acquisito attraverso i condoni del 1985 e del 1994”.
La consigliera regionale del Pd Loredana Raia esprime soddisfazione per quello
che definisce “un importante risultato, finalmente, raggiunto in
consiglio regionale per uscire dal pantano nel quale erano finite le
amministrazioni comunali della zona rossa”.
Il riferimento è all’emandamento approvato in aula mercoledì 27 novembre che mette ordine in merito all’interpretazione dell’articolo 5 della Legge Regionale 21/2003, contenuta in una sentenza del Consiglio di Stato pubblicata nel luglio del 2018, interpretazione che aveva considerato anche gli immobili preesistenti alla data di entrata in vigore della legge come nuova edilizia residenziale, tanto da imporre l’espresso divieto del rilascio del titolo abilitativo del condono edilizio, anche in presenza di istanze presentate nei tempi richiesti e comunque prima del 2003.
Una iniziativa che segue quella avviata dalla stessa Loredana Raia già a
partire dalla scorsa estate: “In questi mesi – prosegue la consigliera
regionale del Pd – abbiamo audito i sindaci della zona rossa in quarta
commissione ed abbiamo raccolto il loro grido di allarme, che era poi il grido
di allarme di migliaia di cittadini. Avremmo preferito, come del resto
ragionato insieme alla giunta regionale, licenziare quest’argomento
all’interno della nuova legge regionale urbanistica. L’approvazione di
una legge ha però un iter articolato ed i tempi occorrenti non sarebbero stati
brevi e dunque rispondenti alle imminenti esigenze dei cittadini”.
“A chi parla di ‘schiaffo al territorio’ usando i soliti toni populistici
che nulla hanno a che vedere con le reali esigenze della gente – conclude
Loredana Raia – ricordo che senza il provvedimento approvato mercoledì in aula,
neanche gli interventi per la messa in sicurezza per salvaguardare l’incolumità
dei cittadini all’interno delle proprie abitazioni sarebbero stati consentiti.
Continueremo a combattere ogni tentativo di deturpazione del nostro
territorio vincolato e protetto, sempre e con ogni mezzo a nostra
disposizione”.
Napoli, 28 novembre 2019


