Dissenso

Dissenso

Apartheid (letteralmente “separazione”) è il termine che definisce la politica di segregazione razziale istituita dal governo di etnia bianca del Sudafrica nel secondo dopoguerra, rimasta in vigore fino al 1993. È stata dichiarata crimine internazionale dalla convenzione internazionale sull’eliminazione e la repressione del crimine di apartheid adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 3068 (XXVIII) del 30 novembre 1973. 

Quando Rosa Parks o Martin Luther King – e molti altri con loro –  levarono alta la voce e non chiesero ai bianchi di garantire “per favore” i diritti degli afroamericani, con tutta probabilità, nessuno avrebbe prestato loro ascolto.

È stato necessario – in quell’epoca, come in altre – levare forte la voce del dissenso ad un assetto legale e sociale che, sino a quel momento, nessuno voleva mettere in discussione.

Don Lorenzo Milani con la sua lettera  ai cappellani militari; Se lui, un sacerdote, un educatore! non avesse levato forte la voce a tutela dell’obiezione di coscienza egli giunse a dire che “l’obbedienza non é più una virtù” il cammino degli obiettori di coscienza sarebbe stato molto più lungo.

Primo emendamento della Costituzione americana

«Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione; o che limitino la libertà di parola, o della stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti.»

Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789

Art.10. Nessuno deve essere molestato per le sue opinioni, anche religiose, purché la manifestazione di esse non turbi l’ordine pubblico stabilito dalla legge.

Art.11. La libertà comunicativa dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge.

Art. 21 Costituzione italiana

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure

art. 10 della Convenzione Edu

Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera

Sandro Pertini: “Se il governo e il parlamento non fanno gli interessi del popolo questi andrebbero cacciati via a mazzate e sassate”

Cari italiane e italiani é sotto i vostri occhi il disastro in cui é stata portata questa Nazione; La vostra Italia della quale voi siete i cittadini sovrani. Una pseudo pandemia con tutte le restrizioni conseguenti ed il disastro economico che si é sviluppato. L’emergenza guerra che non ha impedito ne al governo ne al Parlamento di mettersi sotto i tacchi i dettami della Costituzione “Art. 11 l’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie”. La Costituzione é stata vilipesa in modo vergognoso, modificata a piacimento e nell’interesse dei governi.

Allora ci dobbiamo chiedere, anzi vi devo chiedere; Se la Costituzione non viene rispettata da chi dovrebbe essere il suo tutore e rappresentante. Perché dovremmo noi cittadini sovrani che siamo i proprietari di questa nostra Nazione rispettare i dettami di questa oligarchia attualmente al governo? Egregi italiani e italiane il tempo é scaduto da parecchio. Ora é il momento che voi prendiate una decisione ho vi appropriate della vostra sovranità oppure, qualunque sia la vostra posizione:

Non voto:
No vax:
No Green Pass;
No guerra;
Italexit;
No euro.

E tanti altri se non state insieme e vi appropriate della vostra sovranità; allora sarete complici di questo sistema e nemici del popolo italiano.

www.listacivicapopolare.org

496 Visualizzazioni
Ruggiero Riefolo

Ruggiero Riefolo

1946 nasce la Repubblica italiana. Con una bella Costituzione che all’Art. 1 recita “La sovranità appartiene al popolo.”. Ma la sovranità dei cittadini é limitata dalla stessa Costituzione solo per esprimere un voto e dare una delega in bianco. In Svizzera “Nazione Confederata” i cittadini hanno la vera sovranità, in una Democrazia diretta, dove tutto, dalle Leggi alle spese amministrative, è sottoposto con lo strumento del Referendum Deliberativo all’accettazione da parte dei cittadini. Questa é l’unica e reale questione che mette in evidenza la sovranità di un popolo che attraverso quello strumento controlla il Governo della Nazione in tutti i suoi livelli.