Gennaro Savio: «Basta schiavi nelle grosse strutture alberghiere»
“Da sindaco o consigliere comunale chiederò e pretenderò controlli a tappeto per mettere fine al disumano sfruttamento dei lavoratori”
Elezioni comunali Ischia
A ragione può essere considerata l’isola dello sfruttamento padronale Ischia dove, a partire da quelli stagionali, i lavoratori sono costretti a lavorare anche otto, nove, dieci, undici, dodici o tredici ore al giorno a fronte di stipendi di fame che vanno dai 1.000 ai 1.200 euro al mese, dovendo spesso rinunciare al godimento o al pagamento delle ferie e persino al giorno di riposo in modo particolare nei mesi di luglio ed agosto.
E dopo una stagione lavorativa estenuante nel corso della quale si è costretti a trascurare se stessi, i propri figli e la propria famiglia, gli stagionali sono anche “invitati” a firmare la famigerata conciliazione con cui dichiarano generalmente il falso e cioè di aver lavorato il giusto e ricevuto le dovute spettanze rispetto al lavoro prestato. Il tutto con la complicità di organizzazioni sindacali e padronati padronali che dalle conciliazioni hanno anche il loro ritorno economico.
In questa situazione di sfruttamento medioevale, la cosa che rattrista di più è che sull’isola d’Ischia, per moltissimi isolani, le condizioni di lavoro sono per certi aspetti persino peggiori di quelle del 1800 se pensiamo che, ad esempio, i lavoratori dell’Illinois già dal 1º maggio del 1867 lavoravano al massimo otto ore al giorno: Assurdo!
Ma su questa piaga sociale che sta allontanando dalla nostra Isola migliaia di giovani professionisti e che spegne letteralmente il sorriso sul viso delle nostre mamme, delle nostre mogli e delle nostre sorelle, dei nostri padri, dei nostri figli e dei nostri nipoti che hanno deciso di non emigrare e che sono costretti a lavorare come animali da soma sino a 13 ore al giorno, il 12 giugno cari ischitani potete scrivere una straordinaria pagina di storia perché tra i punti programmatici più importanti del programma elettorale del PCIM-L c’è proprio la lotta spietata allo sfruttamento. Io per chiedere il voto, al contrario di altri candidati, non debbo promettervi nulla, ma una cosa posso garantirvela.
Che se eletto sindaco o semplice consigliere comunale di opposizione, chiederò e pretenderò controlli a tappeto nelle grosse aziende del turismo affinché si metta fine al disumano sfruttamento del mondo del lavoro. E allora votate con fiducia l’unica voce popolare che da sempre è schierata nella difesa degli ultimi della società, tracciando una X sul simbolo del PCIM-L e sul nome del candidato a sindaco Gennaro Savio.

