Chi ha tempo non aspetti tempo
Diceva Marco Aurelio, imperatore e filosofo: “vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo della tua vita”. Apparentemente è una affermazione che sembra esprimere un profondo pessimismo. In realtà, è un pressante invito a non sprecare il tempo ma a viverlo intensamente, momento per momento, perché l’oggi è quello che abbiamo a nostra disposizione.
“Time is money”, dicono gli inglesi, riferendosi all’aspetto economico, alla puntualità negli appuntamenti, alla precisione nell’invio e nell’arrivo delle merci nel commercio, alla clessidra con cui i professionisti monetizzano il tempo dedicato ai loro clienti. Ma il tempo è prezioso in tutti gli ambiti della vita, per i piccoli, giovani, persone mature ed anziani. Il tempo è prezioso per ogni fase della vita. Quello che non si fa in una determinata fase (mi riferisco allo studio) è difficile recuperarlo e il vuoto nella propria formazione resta per sempre (non mi perdonerò mai di non avere studiato a dovere il latino).
Che rappresentazione deludente quella dei tanti anziani seduti su una panchina che “ammazzano il tempo”, così come dicono loro. Gabriel Marcel diceva che questi sono “pensionati della vita” e il loro vivere è un lento attendere la fine. A volte si sente dire: hai lavorato tanto, adesso pensa a riposarti. Ma la vita è azione, a qualsiasi età ed in qualsiasi luogo, sapendo che il riposo sta nel fare dinamicamente le cose piacevoli.
Per riposarsi vi è una eternità. Socrate, un’ora prima di morire, disse ai suoi amici: non sprechiamo il tempo. Questo discorso vale soprattutto per i giovani. Certamente la gioventù è il tempo dei divertimenti ma, contemporaneamente, tempo dell’impegno per crescere umanamente e culturalmente. Rattrista vedere tanti giovani che non si impegnano a trovare un lavoro e a costruirsi un avvenir, che trascorrono le giornate nell’ozio, nell’indolenza e nella noia.
Non si può pensare che l’aiuto venga dall’alto. Eppure se si guarda la nostra storia, ci sono state e ci sono tante persone che hanno cominciato dal nulla e hanno raggiunto traguardi imprevedibili. Alcuni giorni fa sono stati celebrati i funerali di Leonardo del Vecchio. Figlio di un operaio, ha cominciato dal nulla.
All’inizio un piccolo negozio di occhiali per finire alla grande Luxottica, diffusa in tutto il mondo e 200.000 operai. La sua espressione più bella, pochi giorni prima di morire: non ho mai licenziato un operaio. Ci vuole intelligenza, immaginazione, forza di volontà, pazienza. Sono questi i modelli positivi a cui ogni giovane dovrebbe ispirarsi per diventare attore protagonista della propria vita e non già semplice comparsa di un esistenza anonima.
Orlandino

