Il 25 settembre si voterà per le politiche. Possibile siano sempre gli stessi?
Il prossimo 25 settembre gli italiani sono chiamati alle urne per eleggere il prossimo governo, peccato che i soggetti siano sempre gli stessi che in questi ultimi 10 anni hanno realizzato 14 governi tecnici.
Sempre le stesse persone cui va attribuita la responsabilità di aver affossato e affamato il popolo italiano. Saltano su tutti i canali televisivi, cercano o formano coalizioni, se le dicono in tutte le maniere, ma degli italiani e di eventuali programmi ne parlano? Hanno soluzioni per far risalire il Bel Paese dalla china della depressione?
No! Progetti e programmi non pervenuti. S’incontrano di nascosto solo per cercare il cavallo vincente da portare in Parlamento.
Diciamo basta a questa classe politica di nullafacenti, di gente che non sa cosa significa lavorare e spezzarsi la schiena per porta la pagnotta a casa. L’Italia non è mai stata così povera, da terza potenza mondiale si è ridotta ad essere tra le ultime, anche grazie a scelte impietose e irresponsabili.
Farneticazioni? Probabile! Resta il fatto che gli italiani non ce la fanno ad andare avanti situazione che rischia di diventare permanente se non si hanno prospettive per il futuro.
Il lavoro è il principale dei problemi, in Italia il costo del lavoro continua a restare troppo alto, bisogna dimezzarlo. La disoccupazione deve essere ripristinata, grazie alla NASPI sono aumentati i percettori del reddito di cittadinanza, nullafacenti che campano alle spalle di chi lavora. Gli uffici di collocamento devono riprendere a funzionare.
La salute, deve tornare a essere un diritto. Più si va avanti più si allungano le liste di attesa per interventi chirurgici, non ci sono abbastanza medici ospedalieri e, quelli che ci sono, vengono sottopagati.
La spesa delle famiglie aumenta, bollette e cibo sono in salita. Per il cibo si dà la colpa alla guerra in Ucraina che con la scusa del grano bloccato nei porti, il prodotto aumenta. Però il prodotto finale non è dimezzato, anzi, è aumentato, quindi qualcosa non torna.
Energia. L’Italia ha la fortuna di avere dei pozzi di gas e petrolio che non vengono sfruttati a dovere perché l’Europa ha detto di no. Potremmo essere indipendenti ma il tiranno europea ci vuole poveri e pieni di debiti.
Con quale coraggio ci chiamano alle urne? Peccato che non siamo francesi, altrimenti li avremmo mandati a casa o a zappare la terra (con grande rispetto per i contadini).
Abbiamo bisogno del nuovo, del meglio e dei giovani. Basta con questa classe dirigente ammuffita, ma basta veramente.

