Paradosso ischitano. Ad agosto, sfalci e ingombranti li dovete tenere a casa

Paradosso ischitano. Ad agosto, sfalci e ingombranti li dovete tenere a casa

Agosto è il mese principale in cui l’isola d’Ischia viene letteralmente invasa e le ville affittate dai turisti, forse abituali, si riaprono e si ripuliscono dai rifiuti. Sorge perciò un problema non nuovo che non è da sottovalutare, ossia è impossibile buttare sfalci e ingombranti perché le aziende dei rifiuti che operano sull’isola non possono ritirarli.

Qual è il risultato che si crea, inevitabilmente? Tutto viene lasciato per le strade soprattutto nelle zone più belle e nascoste. Come nel caso di “Chiummano”, frazione di Barano. Così riporta e scrive Antonello De Rosa: “10 Agosto, #Chiummano, frazione di Barano. Materassi, “sfravcatura” , mobiletti e sacchi dell’immondizia. Ecco la cartolina agostana da Ischia, #isolapiùbelladelmondo

La foto è stata scattata su un sentiero censito dal CAI – Club Alpino Italiano, che porta alla baia della  Sgarrupata. Uno dei panorami – a mio parere – più belli del Mediterraneo.  La testimonianza più eclatante di quanto le zone interne dell’isola e di Barano siano del tutto abbandonate a sé stesse.  Eppure l’angolo dove è stata allestita questa piccola discarica è periodicamente attaccato da isolani incivili che spesso usano quel perimetro per gettare di tutto. Possibile che non ci sia una soluzione per evitare questo scempio?”

Ma non finisce qui. Leonardo Taliercio in uno dei suoi tanti appelli inascoltati, scrive:

“Ormai tutti i bambini isolani e anche le tartarughe nascono a ‘o Laccameno … e noi tutto sommato anche se miez’ a na via …a ‘ o Laccameno viviamo comodi….. W sempre ‘ o Laccameno…..”

Sull’inciviltà della gente non ci sono dubbi. È anche vero però che la gente cosa può fare se oltre a pagare una tassa sui rifiuti più alta d’Europa, nel cercare di liberarsi dai rifiuti viene dimenticata dalle aziende che hanno il compito di raccoglierli e da una politica incapace di risolvere i problemi?

633 Visualizzazioni
Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società