Buoni propositi

Buoni propositi

“Sono molto solo: non terribilmente solo. Perché io amo esser solo. Ho bisogno di essere solo: per contemplare, per pensare… A volte mi danno noia perfino le persone che amo: mia figlia, mia moglie… E, quando accade, zitto zitto, mi alzo e vado in camera mia. Sì, è difficile viver con me: questo è un rimprovero che le mie compagne mi hanno sempre rivolto, che all’ inizio mi rivolgeva anche Franca. Ora Franca vi si è assuefatta, trova questa vita normale sebbene sia giovanissima. Pensi: ha solo 32 anni… Prima invece… La capivo, sa? Capivo che le sarebbe piaciuto andare nei posti, nei night. Ma a me non piace, non è mai piaciuto. Io, quando vedo quel divertimento falso non posso fare a meno di pensare che dietro a ciascuna di quelle persone v’è un dramma: il pianista magari ha le scarpe rotte, l’industriale ha le cambiali che scadono, l’entraineuse ha il figlio ammalato… Gliel’ho detto: sono un misantropo, la base della mia vita è la casa. La casa, per me, è una fortezza, quasi una persona. Quando vi entro la saluto sempre come una persona: «Buonasera, casa». Oggi, per esempio, Franca è a Lugano e in casa son solo. Be’: ci sto benissimo. Sì, è molto difficile viver con me. Eppure, matrimoni a parte, non ha mai fatto lo scapolo ”

Antonio de Curtis in arte “Totò”

Dall’intervista di Oriana Fallaci a Totò realizzata nel 1963 e pubblicata su L’Europeo.

Cosa esprime il grande Principe con queste sue parole?

Il suo grande e immenso amore per la casa che é il più grande segno di appartenenza di una persona alle sue origini.

Se vogliamo analizzare il suo amore per la solitudine, che poi così non é stato nella sua vita, questo evidenzia la voglia del pensiero e del cuore che vogliono scrutare i problemi degli altri; Un grande uomo il Principe, un animo nobile che ha sempre fatto del bene al prossimo.

Quante persone nel nostro vivere quotidiano si possono vantare di essere vicini al loro prossimo.

Viviamo in un mondo che sta emarginando l’uomo e tutto si riduce in politica; Ma mi chiedo quale politica:

Quella dittatoriale che impone obblighi e restrizioni in nome del dio danaro?

Quella che vuole mantenere questa Nazione divisa non solo tra meridione e Nord, ma anche all’interno del centro-nord dove esistono, ma non le fanno vedere, grandi sacche di abbandono da parte della politica.

Una parola andrebbe cancellata dal vocabolario italiano ed é “compromesso” perché questo non può esistere quando in stallo vi é il destino di una Nazione.

Ancora c’é chi inneggia ai vaccini come liberazione (Sieri sperimentali) che tanti danni stanno causando a noi inconsapevoli “CAVIE UMANE”.

Chi al nord nei manifesti elettorali “Salvini e Zaia” propongono l’autonomia, vedremo quelli del Sud se propaganderanno “L’equità e la giustizia sociale”.

Ma io mi chiedo dopo tutte le menzogne che hanno sventagliato in questi ultimi anni come faranno ad uscirne?

Come faranno a prospettare al popolo italiano una realtà diversa da quella che viviamo nel nostro quotidiano?

Come si può credere più a questi farisei e falsi profeti che hanno a cuore solo i loro interessi?

Ma forze nuove oggi si affacciano alla politica primo fra tutti il “PPA POPOLO DELLE PARTITE IVA” che non é una forza tanto nuova esiste da un po di tempo ed oggi può diventare lo spartiacque tra la politica del cittadino per il cittadino e la falsa politica del mondialismo, delle multinazionali, delle big farmaceutiche, delle massonerie e del servilismo alla NATO, USA e EUROPA.

Quella politica della digitalizzazione, della tecnologia robotizzata che annulla l’uomo il suo ingegno e le sue tecniche sempre perfette sul lavoro.

Quella politica che vuole distruggere l’agricoltura e alimentare il mondo con cibi sintetici preparati in laboratorio.

Ma cosa succederà saremo tutti automi!

Be se tutto quello che é successo fino ad ora é solo la punta dell’iceberg non credete sia arrivato il momento di bloccare tutto.

Questo solo un popolo unito e compatto lo può fare il PPA parte da un monte di 5.600.000 patite IVA in Italia oltre a tutte le altre che sono state costrette a chiudere per l’incuria di chi, fino ad ora, ci ha governati.

Poi ci sono i Disabili quelli disconosciuti e costretti a vivere con una pensione di invalidità di € 280,00 mensili mentre un Deputato o Senatore ne guadagna più di 20.000 per non parlare dei redditi delle Regioni e vari dirigenti.

Un vecchio proverbio calabrese recita “u saziu no canusci o diunu” (quello che ha la pancia piena non conosce chi non mangia) ed ecco il perché di una nuova politica; Quella dell’amore, del cuore e del sorriso – quella che mette al centro l’uomo e lo serve e lo porta a divenir sovrano.

Adesso tocca a voi se volete continuare a sognare per non cambiare nulla continuate nei vostri sogni ma se volete cambiare tutto incominciate a decidere da che parte stare.

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Ruggiero Riefolo

Ruggiero Riefolo

1946 nasce la Repubblica italiana. Con una bella Costituzione che all’Art. 1 recita “La sovranità appartiene al popolo.”. Ma la sovranità dei cittadini é limitata dalla stessa Costituzione solo per esprimere un voto e dare una delega in bianco. In Svizzera “Nazione Confederata” i cittadini hanno la vera sovranità, in una Democrazia diretta, dove tutto, dalle Leggi alle spese amministrative, è sottoposto con lo strumento del Referendum Deliberativo all’accettazione da parte dei cittadini. Questa é l’unica e reale questione che mette in evidenza la sovranità di un popolo che attraverso quello strumento controlla il Governo della Nazione in tutti i suoi livelli.