MA COME, I GIORNALI NAZIONALI HANNO BOICOTTATO LA NOTIZIA DEGLI ARRESTI DI 334 PERSONE? SARA' PERCHE' TANTISSIMI ERANO AL NORD? THAT'S ITALY FROM 1861

MA COME, I GIORNALI NAZIONALI HANNO BOICOTTATO LA NOTIZIA DEGLI ARRESTI DI 334 PERSONE? SARA' PERCHE' TANTISSIMI ERANO AL NORD? THAT'S ITALY FROM 1861

E’ ciò che si legge sul sito ANTIMAFIADuemila.com. coordinati dal Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, circa 3000 appartenenti alle forze dell’ordine hanno operato 334 arresti

Il video pubblicato sulla pagina Facebook delle Agende Rosse ha totalizzato in poche ore più di 150.000 visualizzazioni e centinaia tra commenti di sdegno e di solidarietà al Dott. Gratteri. Dal canto nostro esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza al Dott. Nicola Gratteri ringraziando (come hanno già fatto tantissimi cittadini Calabresi) lui e tutte le forze dell’ordine impegnate nell’operazione per il preziosissimo lavoro svolto. Vorremo anche esprimere la nostra grave preoccupazione per il fatto che, ancora una volta, buona parte dei mass media abbia oscurato una notizia di contrasto alla mafia così importante e che coinvolge mondo politico, massoneria e forze dell’ordine.

«I giornali nazionali hanno boicottato la notizia» della maxi-operazione contro la ‘ndrangheta. Lo ha riferito il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, intervistato da Maria Latella su SkyTg24.
Gratteri ha ricordato che «Il Corriere della Sera ha portato la notizia in 20esima pagina, Repubblica e La Stampa verso la 15-16esima, mentre Il Fatto quotidiano l’ha riportata in prima pagina, come Avvenire e il Manifesto. Il perché non lo so, andrebbe chiesto ai direttori dei giornali.
Sulla mafia, il magistrato ha spiegato che «AL NORD la mafia è presente dal 1970, mediamente un politico è presente sul territorio sei o sette mesi prima delle elezioni, poi magari il giorno dopo il voto cambia anche numero di telefono. Il capomafia invece è presente sul territorio 365 giorni l’anno.

Secondo Gratteri è «la disperazione che spesso porta a rivolgersi alla ‘ndrangheta».

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società