Prevenzione e Ipocrisia
Su un quotidiano locale è stata pubblicata l’intervista al Sindaco di Forio, Francesco Del Deo, il quale in merito all’evento franoso ha invocato per il futuro la prevenzione. Cosa buona e giusta se non fosse che verrebbe da chiedersi quale prevenzione abbia perseguito il primo cittadino foriano in questi, quasi, 10 anni di sindacatura.
È sotto gli occhi di tutti lo stato pietoso delle strade del Comune che governa, in particolare via provinciale Panza con i conseguenti incidenti stradali che ha registrato in questi anni. In ottica di prevenzione le strade andrebbero regolarmente curate e la competenza, come se ne può dedurre, è materia comunale. Perciò verrebbe da chiedere a Del Deo se sia effettivamente vissuto sul pianeta foriano in questa decade quasi trascorsa.
Vogliamo parlare dei giovani? Possiamo parlarne visto che il Sindaco li cita costantemente, ricordando i danni subiti da questi ultimi specie nel periodo Covid. Non mancano del resto autorevoli studi in materia di disagio giovanile e pericolose devianze oggetto anche della lente d’ingrandimento del Viminale.
Ebbene cosa fa il primo cittadino? Nel campo adiacente il Palacasale al posto di costruire un playground, come avvenuto nel comune di Ischia, colloca l’area rifiuti sottraendo spazi proprio ai ragazzi che invece dovrebbe tutelare. Sembrerebbe, si potrebbe dire con beneficio di inventario, uno stile chiacchiericcio in prossimità della campagna elettorale in piena libertà da parte del Sindaco che, si potrebbe ipotizzare, forse dovrebbe pensare a realizzare fatti concreti piuttosto che trasformarsi in ospite per partecipare a programmi televisivi e fare polemiche con Cruciani.
Si potrebbe aggiungere, perciò, sempre per ipotesi leggendo le dichiarazioni del Sindaco Del Deo, un suo slancio, attivo e positivo, per la ripresa del “Patto per lo sviluppo dell’isola d’Ischia”, redatto e promosso nel 2015 dall’allora Commissario dell’azienda di Cura e Soggiorno di Ischia e attuale dirigente della Regione Campania, Mimmo Barra. Accolto con delibera da tutte le Amministrazioni isolane, si individuò come capofila proprio il Comune di Forio ma “giace” in un cassetto del Comune.
Ipotizzarlo è lecito, quanto sapere che se venisse ripreso i sei Comuni Isolani, Forio in testa, avrebbero accesso ai fondi FESR della Regione per impiegarli mediante progetti in trasporti e viabilità, sostegno alle imprese e lavoratori, fino ad arrivare alla tutela dei giovani come alla progettazione di opere per la mitigazione del rischio e pensare, finalmente, al dissesto idrogeologico per risolverne i pericoli connessi. Se riuscisse a farlo, il Sindaco di Forio, dovremmo prenderne atto e uscire dalla ipotesi, quanto mai evidente allo stato attuale, che le sue dichiarazioni potrebbero non essere più mere intenzioni da semplice chiacchierata ma un vero e proprio indirizzo di Governo rinnovato per Forio e -lasciatecelo dire- per tutta l’isola d’Ischia da cui il suo sistema economico non è certamente escluso.

