Forio, la lettera del sindaco e i vuoti di memoria

Forio, la lettera del sindaco e i vuoti di memoria

Il sindaco di Forio, nei giorni scorsi, ha scritto una lettera a tutti i cittadini presentando un resoconto di ciò che avrebbe fatto. La lettera comincia in questo modo: “Cari concittadini, in questo Natale avvolto da un velo di dolore, il mio pensiero va alle famiglie colpite dal tragico evento del 26 Novembre, data che resterà per sempre scolpita nei nostri cuori e nella nostra mente. Quello che ci lasciamo alle spalle è un anno spartiacque tra la crisi pandemica del 2020 e una lenta ripresa resa possibile solo grazie alla grande spirito di comunità emerso in ognuno di noi. Cari Amici, questo Natale assume per me un significato ancora più forte in quanto rappresenta l’ultimo Natale del mio secondo mandato da Sindaco della nostra Forio. In questi 10 anni le Amministrazioni che ho guidato hanno dato il massimo per migliorare * il nostro territorio, che è cambiato evolvendosi senza mai dimenticare le Tradizioni** e la Storia che, da sempre, ci rende unici nel mondo“.

C’è da fare, su questa toccante comunicazione al paese, una serie di riflessioni.

Niente di personale, è chiaro, tuttavia sentiamo la necessità di tanti e dunque cerchiamo di interpretare un sentimento “comune” abbastanza diffuso.

* Cosa intende il sindaco per migliorare? Da tre anni il 75% del territorio è senza luce pubblica, le strade sono impietose e oggi pericolanti. Insomma ci sarebbe da migliorare un po’ di cose, effettivamente.

** il sindaco Del Deo parla di non essersi dimenticato delle “tradizioni”, peccato che l’assise ‘e pisc’ del 24 dicembre non si fa più.

Il primo cittadino poi continua la propria missiva: “Ad esempio, grazie ad un proficuo dialogo con il Governo e al prezioso lavoro dei nostri uffici comunali, in questi mesi abbiamo condotto battaglie per la nostra terra e per tutte le Isole Minori: dall’istituzione della 73ma Area Interna, al riconoscimento della condizione di insularità all’interno della Costituzione Italiana (arrivato con la modifica dell’art.119), dalla messa in sicurezza delle scuole* foriane alla mitigazione del rischio idrogeologico** della nostra linea costiera, dalla realizzazione delle pluviali** e la divisione delle acque reflue alla riqualificazione degli impianti sportivi* e delle aree a verde, all’ammodernamento del nostro waterfront***. Analogamente, altre progettualità sono in itinere e vedranno il loro completamento nei prossimi mesi”.

Viene da chiedersi dove abbia vissuto il sindaco Del Deo in questi ultimi dieci anni. Una domanda che gli si potrebbe fare, giusto per capire cosa intende dire con le sue dichiarazioni natalizie.

* Per quanto riguarda le scuole, Forio non solo è il fanalino di coda ma ci si potrebbe spingere oltre dicendo che sono fatiscenti e in procinto di essere ristrutturate con costi faraonici. Le classi saranno temporaneamente trasferite in modulari dal costo di 6 milioni di euro (20 volte più costosi rispetto a Ischia).

** Mitigazione del rischio idrogeologico. Si infatti via Giovanni Mazzella è interdetta per varie cediture dei muri di contenimento; via Piellero, via Carano, Punta Imperatore, Santa Maria al Monte e la Borbonica sono zone interessate da più frane.

* Realizzazione delle pluviali. Fatte e rifatte male, le strade interessate sono un pericolo per la circolazione e il problema non è mai stato risolto. Ricordate l’acquazzone di metà novembre dove la “Citarea” venne inondata da violente cascate di acqua? Fu lo stesso giorno in cui il sindaco se ne andò dal consiglio comunale per non rispondere su quanto da poco accaduto a Citara.

** Riqualificazione degli impianti sportivi. Dove? Quando? A Panza sono stati i cittadini a mettere in sicurezza il campo San Leonardo, abbandonato da anni. Al palazzetto dello sport piove all’interno e lo Stadio Calise è stato trasformato in deposito per i camion della spazzatura.

*** Ammodernamento del waterfront. Milioni spesi per cambiare il caratteristico Porto di Forio, un susseguirsi di errori in fase di realizzazione. Cominciando dalle pendenze, passando dalla mancanza dei sottoservizi e, infine, sulla pericolosità dell’incrocio in prossimità del bar “La Lucciola”. Stendiamo un velo pietoso sulla fontana, secondo molti sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

Poi, per concludere, il sindaco si rivolge ai giovani. Quegli stessi giovani cui è stata negata una piscina comunale. Gli stessi giovani che scappano dall’isola perché il lavoro riescono a prenderlo solo “i più fortunati” che spesso ruotano intorno alla sua amministrazione. Siamo certi però che sia solo una coincidenza se a figli, nipoti, mogli e in qualche caso amanti è stato concesso il “posto fisso” a discapito di chi avrebbe veramente studiato. Il fato, il destino.

E, volgendo lo sguardo al futuro, rivolgo ai giovani un mio sentito appello: innamoratevi, tutti i giorni, della nostra Terra, della nostra Isola, della nostra Forio. Assaporate gli elementi della nostra Storia. Immergetevi nelle nostre tradizioni. Trasmettetele ai vostri coetanei e al mondo anche attraverso le grandi potenzialità delle piattaforme social, ma sempre restando con i piedi ben saldi nella realtà, contribuendo a migliorarla ogni giorno di più”.

Dieci anni probabilmente di “nulla cosmico” per i cittadini ma dieci anni di un universo di ricchezza, specie con appalti affidati a pianeti e asteroidi che ruotano intorno al Sole dell’Amministrazione.

2013 – 2023 il “De profundis” di Forio, in una lettera: chi lo avrebbe mai detto.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società