I calzini spaiati di Piedimonte
Interessante e stimolante iniziativa culturale intrapresa dal corpo docente del Plesso Scolastico per l’infanzia Ciro Scotti, che ha educato i bambini al tema della “diversità”. Essa è simboleggiata da una serie di calzini spaiati, posti a mo’ di catena all’esterno del plesso, accompagnati da scritti sul tema, e attorniati da fanciulleschi pittogrammi.
L’evento, che si celebra ogni primo venerdì di febbraio, è nato in una scuola primaria friuliana, dall’idea della Maestra Sabrina Flapp, per sensibilizzare i bambini alle diversità. Cos’è il “diverso”? Cos’è il “normale”? Quali sono le convenzioni e le strutture sociali? Per introdurre al concetto che approfondiranno in futuro, i bambini della quarta elementare a-b, guidati con abilità e accortezza dalla Maestra Pompea Mattera, hanno potuto compiere un percorso creativo e intelligente atto allo sviluppo di una coscienza critica. “Fulcro dell’insegnamento, afferma l’educatrice, è la consapevolezza del proprio carisma, della propria unicità, del fatto che ognuno di noi è unico, irripetibile, e speciale”. Da qui il percorso di riconoscimento e di accettazione della diversità. Ma vediamo cosa recita uno degli scritti. “Proprio come i calzini che possono essere di forma, colore e lunghezza differente, tutti noi siamo diversi e speciali. In questa giornata s’invitano i bambini e tutte le persone che vogliono aderire, ad indossare due calzini diversi. Lasciamo così un messaggio di accoglienza verso la diversità, di rispetto e accettazione dell’altro”. Insomma, un bel messaggio per, e dalle nuove generazioni, che avranno il gravoso compito di onorare e promuovere la nostra storia millenaria. Chapeau.






