REGNO delle DUE SICILIE: STRAGI IMPUNITE DEI PIEMONTESI AL SOLDO DELLA MASSONERIA
Che il 13 febbraio diventi il giorno della memoria per le decine di migliaia di uomini borbonici che vennero trucidati a Gaeta
Quando nel 1961 si andò a costruire una scuola a Gaeta in occasione delle celebrazioni per l’anniversario di quella AGGRESSIONE ARMATA che i vincitorì chiamano “unità”,
..ci si imbattè in una “sorpresa” a dir poco, AGGHIACCIANTE.
Nello scavare, infatti, i lavori dovettero essere sospesi…
A bloccare tutto non fu un cadavere ma dieci, cento, mille e mille cadaveri.
Accatastati uno sull’altro.
Portavano addosso ancora le divise borboniche a cui, puntualmente mancavano i bottoni di argento con i tre GIGLI…
Ma non è tutto.
Più di scavava e più ci si rendeva conto che la FARSA della scuoletta (da dedicare a qualche loro carnefice di quella unità) diventava impossibile perchè la Terra di Gaeta, la Nostra Terra continuava a far emergere cadaveri anche di civili;
Uomini, donne, bambini che indossavano abiti semplici da pastori, da contadini, con le ciocie ai piedi, a centinaia e centinaia emergevano da sotto Terra.


