L’ultimo Pipaiolo di Chioggia

L’ultimo Pipaiolo di Chioggia


È l’highlander dei pipaioli chioggiotti. Il Signor Giorgio Boscolo, di anni 84, è Maestro e artigiano dell’argilla lavorata. Realizza pipe e opere artistiche di livello, tali da essere esposte al Museo Civico della Laguna Sud. È persona distinta, autoironica, e flemmatica. Ogni parola è ben scandita, e saggia, caratteristica di chi ha vissuto intensamente. Inzia l’attività da appassionato nel 1968, (non figlio d’arte) di pipe, dipinti e arte. Il suo negozio parla da sé, con opere di rilievo, tra cui tantissime pipe colorate, personalizzate con i tratti del volto dei committenti, e tanto altro. Un vero e proprio museo più che negozio. L’arte di produrre pipe da fumo è plurisecolare. Storicamente sappiamo che a Venezia, i famigerati bocaleri, lavoravano l’argilla del Po per ottenere manufatti. Si tratta come dicevo, di un’attività praticata da secoli. A consolidare questa tesi è, dopo i lavori all’impianto fognario chioggiotto, il ritrovamento di diverse pipe, una in particolare con la datazione 1655. Riusciamo quindi a capire che la produzione già era avviata nel ‘600.  Secondo il Boscolo, il primo fabbricato del paese, sarebbe  stato quello di Nordio Iseo nel 1820, seguito poi dalla bottega di Ghiralberti Carlo. Storia a parte, faccio al Maestro la fatidica domanda: “e dopo di lei?”.  “Io credo di sì. Come l’ho fatto io, lo farà qualcun’altro.  Qualcuno farà una buca, e si chiederà: e questa pipa da dove esce?”. E conferma, simpaticamente, la mia visione futura del trasmesso: “un giorno si ricorderanno che è esistito un matto che ha lasciato una traccia”. Ai posteri l’ardua sentenza?

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Ivano Di Meglio

Ivano Di Meglio

Eterno studente, scavo nei meandri del passato per trovare l'identità collettiva che porti al traguardo della consapevolezza. Mi occupo di cognomazione, Medioevo e usi locali. Cerco instancabilmente atti, prove e quant'altro mi consenta di ricostruire spaccati di vita lontana e vicina.