Il Novecento contadino arriva a scuola

Il Novecento contadino arriva a scuola

Le terze elementari del plesso Ciro Scotti di Piedimonte, rappresentate dalla Maestra Raffaella Ciccarelli, mi hanno permesso di ricostruire insieme, momenti e tradizioni del Novecento contadino. Tutto ciò nell’ambito del progetto “Esplorando sentieri narrativi, racconti-amo il nostro Paese, leggi-amo il nostro Paese (miti, leggende e tradizioni)”. In questa rievocazione storica, mi son vestito come i nostri avi facevano prima di affrontare il duro lavoro quotidiano. Mostrando in primis gli “attrezzi del mestiere”, ho spiegato alle classi cosa significasse l’abbigliamento proposto. Ogni componente aveva un senso. Il “maccaturo”, cioè il copricapo in stoffa, oppure le “scolle” al capo. I pantaloni che si rovinavano, ma venivano prontamente rabberciati all’inverosimile. Gli zoccoli con le centrelle; il bucato con la cenere e la tradizione della liscivia. Le funzione del “marrazzo” , lo scopo delle legature con i “kulele” salici. Tanti i temi trattati, ma facenti parte della stessa giornata del contadino, e della massaia. Non dimentichiamo il detto che così recita: contadino, scarpe grosse, e cervello fino. Epoche lontane, povere, con una società sicuramente diversa, ma forse più felice delle velocità dell’attuale consumismo. Altro motto proposto ai bambini: in natura nulla si butta, ma tutto si trasforma. Insomma, un tuffo nel passato alla ricerca non solo della nostra storia, ma della nostra identità, del nostro codice genetico.

I bambini hanno risposto con entusiasmo e curiosità, e mi auguro che in futuro possano anche loro contribuire al lavoro di ricostruzione storia del territorio, col solo fine di alimentare e trasmettere la memoria collettiva. A loro il gravoso, ma necessario, compito. Ad maiora.

741 Visualizzazioni
Ivano Di Meglio

Ivano Di Meglio

Eterno studente, scavo nei meandri del passato per trovare l'identità collettiva che porti al traguardo della consapevolezza. Mi occupo di cognomazione, Medioevo e usi locali. Cerco instancabilmente atti, prove e quant'altro mi consenta di ricostruire spaccati di vita lontana e vicina.