Correttezze estere e scorrettezze italiane per Napoli e il Sud

Correttezze estere e scorrettezze italiane per Napoli e il Sud

Gennaro De Crescenzo

Mentre qualcuno ancora si indigna per lo scudetto capovolto e la frase “campioni IN Italia” in curva, mentre con i soliti 2 pesi e 2 misure di stampo razzistico i tifosi milanisti (alcuni pregiudicati) convocano sotto la curva la squadra quasi con i complimenti dei media (sappiamo quello che avrebbero detto dei “napoletani-camorristi” in situazioni simili), registriamo (da 160 anni) ancora esempi positivi all’estero per come si affrontano certi temi.

“UNA CITTÀ CONQUISTA UNA NAZIONE NEMICA” titola un giornale BRASILIANO evidenziando la complessità delle questioni napoletane e meridionali anche nel calcio.

“Italia ladra, il Napoli vola” titolava lo SPAGNOLO “El Pais” qualche mese fa evidenziando come la squadra azzurra riceva ogni partita “insulti razzisti” facendoli diventare orgoglio “verso un nuovo scudetto”.

Ancora più approfondita l’analisi di una rivista RUSSA (sports.ru). “La Serie A ha un sacco di derby diversi ma il confronto tra Napoli e Juventus è quello più importante nel contesto della storia del Paese. La maggior parte degli abitanti del nord Italia, senza conoscere la storia, immagina Napoli e il sud come una specie di regione arretrata e selvaggia e poi Giuseppe Garibaldi è venuto con i bravi ragazzi dal Piemonte e dalla Lombardia, ha lavato i sudici meridionali e gli ha insegnato il giusto modo di vivere. E questo nonostante Napoli sia più antica di molte città del nord Italia e dell’Europa intera. Immagina: non c’erano ancora Kiev e Mosca e a Napoli il leggendario Virgilio stava già lavorando con forza e si tenevano i Giochi Isolimpici (eredindei Giochi Olimpici greci). Perché, allora, i cori discriminatori contro Napoli? Perché i settentrionali con disprezzo dicono che i napoletani non sono italiani e i napoletani lo dicono, invece, con orgoglio sventolando spesso le bandiere borboniche?”.

L’autore, allora, fa una bella sintesi della storia di Napoli e del Sud dalle origini greche fino alla rivalità Savoia-Borbone (e poi Juve-Napoli) evidenziando i debiti sabaudi tra le motivazioni dell’unità d’Italia, il ruolo degli inglesi e della camorra e i primati perduti (in particolare quelli legati a industrie ed economia: “Nel Regno del Sud le riserve auree erano il doppio di quelle di tutta l’Italia messa insieme!”). Al di là dei testi neoborbonici e premesso che quei giornalisti russi, spagnoli e brasiliani non risultano iscritti al Movimento Neoborbonico, avete mai letto articoli simili in Italia?

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Redazione

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