OCCORRE UNA LEGGE SPECIALE PER ISCHIA CON LO STOP AL CONSUMO DI SUOLO
Nicola Lamonica
“ …. la mancanza di una visione
politica unitaria dell’isola (se non Comune Unico, che si auspica!) che dagli
anni Ottanta ad oggi ha determinato uno sviluppo senza progresso con due
fratture: quella disgregazione sociale che ripiega sull’egoismo ed individualismo
e quella tra l’uomo e l’ambiente piegato ed utilizzato a fini meramente
speculativi. Occorre superare le competenze spacchettate tra varie istituzioni
e la confusione di ruoli; occorre che gli organi politici e amministrativi
assumano iniziative atte a superare l’emergenza. Occorre una legge speciale per
Ischia con lo stop al consumo di suolo; è indispensabile pensare ad una
rigenerazione urbana di tutta l’isola perché “Casamicciola è Ischia” e tutti e
sei Comuni siano interconnessi in un unicum comune Piano di Assetto ad hoc;
occorre chiedere alla Regione Campania l’istituzione del Parco Regionale del
Monte Epomeo con annesso Parco Scientifico Internazionale per il costante
studio del territorio come da tempo richiesto dal vulcanologo Giuseppe Luongo;
occorre una salvaguardia preventiva del territorio con i terrazzamenti e
rilanciando l’agricoltura; si propone – come fu l’EVI – l’ente ERI ( Ente
pubblico per la gestione della Ricostruzione dal terremoto e dalle alluvioni e
per garantire l’azione preventiva); il recupero dell’Osservatorio Geofisico
anche come Centro di idro-climatologia e vulcanologia; l’acquisto del palazzo
del Monte della Misericordia, … e poi in aggiunta i tre punti della recente
proposta popolare del gennaio 2024 per il recupero socio-culturale del Capricho
de Calise,; in più, il recupero ed il potenziamento delle parracine o muri a
secco, la valorizzazione ed apertura al pubblico della “casa della cultura” del
bibliografo dott. Giuseppe Mennella ex-Centro per l’ Impiego in Casamicciola, patrimonio
della regione Campania ed oggi abbandonata; … “
E’ uno stralcio di un più ampio documento proposto
all’isola da Gino Barbieri, Giuseppe Mazzella, da Gianni Vuoso e dallo
scrivente Nicola Lamonica – nell’incontro antifascista a Casamicciola
nell’anniversario dell’efferato delitto di Giacomo Matteotti (il 10 Giugno 1924)
– teso a dar vita ad un movimento politico plurale capace d’incidere sulle
istituzioni per ridare nuova luce all’isola dal significativo titolo ” il
25 Aprile rigenerativo dell’isola d’Ischia”.
I proponenti aprono, pertanto, un confronto democratico a tutto campo e su
tutte le tematiche del momento per raccogliere consensi ed adesioni,
per affermare valori e dare forza alla strategia più opportuna onde tutelare
diritti costituzionali, per garantire quella svolta necessaria per la
rigenerazione dell’isola d’Ischia e della sua politica, non trascurando
riflessioni critiche attinenti al più ampio contesto nazionale (sull’
autonomia differenziata e sul premierato, …) ed europeo. Si assumono un solenne
impegno, quello di dar vita ad un’assemblea isolana per consolidare il “movimento
per la svolta” nell’adeguamento delle proposte e nel vigile
consenso popolare; per dare rappresentanza e voce e speranze soprattutto alle
nuove leve, ai giovanissimi della politica.

