L’EVI RISPONDE SUL CASO DEI 2 CENTESIMI NON PAGATI

L’EVI RISPONDE SUL CASO DEI 2 CENTESIMI NON PAGATI

In redazione ci è giunta la lettera di risposta da parte dell’EVI sull’articolo da noi pubblicato sul mancato pagamento di 2 centesimi su una bolletta del 2022. Il lettore che ci ha mandato la missiva può stare tranquillo. Di seguito la risposta dell’ente:

“Lettera ad Ischia Press
L’EVI NON STACCA L’ACQUA PER DUE CENTESIMI! È SOLO UN ERRORE INFORMATICO

Caro Direttore,
In riferimento al post apparso in data 16.9.2024 sul sito “Ischia Press”, intitolato “EVI OH EVI, CHE COMBINI? ‘CI RISULTANO NON PAGATI 0,02 CENTESIMI, ORA STACCHIAMO L’ACQUA’ ”, significo quanto segue.
Premetto che sarebbe più facile, per noi, ricostruire l’accaduto conoscendo l’utenza in questione; inoltre l’utente avrebbe potuto contattarci e ricevere ogni chiarimento, restando tranquillizzato, invece di rivolgersi ai media: siamo come sempre a completa disposizione dell’utenza!
In ogni caso, parlando per linee generali, preciso e sottolineo con forza che NON ESISTE PROPRIO che l’EVI proceda a privare un utente della fornitura idrica per DUE CENTESIMI di Euro!
Da questo punto di vista tutti devono essere assolutamente tranquilli.
Inoltre non è esatto affermare che abbiamo “recapitato una fattura ad un utente per una mora di una bolletta non correttamente pagata del 2022”. Stando alla foto a corredo del post, siamo in presenza di una normale fattura di consumo (peraltro priva di ogni somma da pagare), all’interno della quale è contenuto l’avviso del mancato pagamento di due centesimi. Insomma, non è che l’EVI abbia mandato ad un utente un avviso di pagamento per due centesimi! Una cosa del genere sarebbe sicuramente assurda ed assicuro che non è proprio possibile.
Quindi, a nessuno è stato chiesto di “andare allo sportello, pagare questi spiccioli, aggiungere la commissione della posta e inviare un fax per non farci staccare l’acqua” (esistono ancora, i fax?); né tantomeno sono stati spesi soldi per mandare questo avviso, in quanto esso è contenuto in una normale e regolare fattura.
Il fatto in sé, inoltre, è evidentemente il frutto di un errore effettuato dal sistema informatico: la tecnologia è di grande aiuto all’umanità, ma purtroppo non è esente da errori, che sono sempre possibili.
Se ci comunicherete il numero dell’utenza in questione, provvederemo ad accorpare i due centesimi alla prossima fattura e l’avviso scomparirà.
In ogni caso, ripeto che l’utente può stare tranquillo perché mai verrà in mente all’EVI di privarlo dell’acqua per due centesimi!
Grazie per l’ospitalità.

dott. Massimo Coppa
Resp.le Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
EVI spa”

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