LACCO AMENO, CERIMONIA DI DONAZIONE DEGLI STRUMENTI MUSICALI PER LA NUOVA DIDATTICA DELL’IC “V. MENNELLA”

LACCO AMENO, CERIMONIA DI DONAZIONE DEGLI STRUMENTI MUSICALI PER LA NUOVA DIDATTICA DELL’IC “V. MENNELLA”

Percorso formativo per lo studio di violino, violoncello e percussioni grazie alla generosità della famiglia Gabrielli Capialbi, che rinnova una vocazione di mecenatismo e amore per il territorio in favore della lunga tradizione musicale della scuola lacchese
​c.s. 8 ottobre 2024 | Nella mattinata di ieri, martedì 8 ottobre, nei giardini di Villa Arbusto a Lacco Ameno, si è svolta la cerimonia di consegna di nuovi strumenti musicali all’Istituto Comprensivo “Vincenzo Mennella”. Grazie a una donazione della contessa Ghetty Gabrielli Capialbi, erede della nobile famiglia Maltese di Forio, i giovani studenti del nuovo percorso didattico musicale avranno in comodato d’uso strumenti musicali per un’ulteriore possibilità di formazione, di crescita e di educazione alle arti. La donazione consiste in cinque violoncelli, cinque violini e strumenti di percussione che serviranno ad implementare i servizi già rivolti agli alunni appassionati di musica.

Gli strumenti sono stati consegnati nella mattinata alla presenza della Capialbi e di suo marito, del sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, del vicesindaco Carla Tufano, della vicepreside dell’IC Mennella prof.ssa Emanuela Fenizia e di una folta rappresentanza di genitori e giovani studenti dell’istituto lacchese.
Per l’occasione i docenti del percorso musicale (i Maestri Raffaele Ungaro, Angelo Ricci, Renata Della Monica, Gianfranco Castagna e Ludovica Ventre) hanno eseguito un piccolo concerto con l’esecuzione del Canone di Pachelbel, del Preludio per violoncello di Johann Sebastian Bach e il brano ‘Salut d’Amour’ di  Edward Elgar.
Un’iniziativa che parte dall’assessorato alla Cultura del Comune di Lacco Ameno e segna al tempo stesso una svolta e un ulteriore passo avanti nel ritorno alla completa normalità per la comunità scolastica lacchese dopo il sisma del 2017.

«Siamo felici di poter dare, a nome di tutta la nostra famiglia, il contributo a una realtà così importante per tanti giovani allievi appassionati di musica. E’ una grande gioia poter essere qui», ha dichiarato emozionata la contessa Gabrielli Capialbi alla cerimonia di consegna. «Il senso di questo gesto che realizziamo oggi – aggiunge a nome della famiglia il Gen. Silvestri – è il grande amore e affetto che proviamo per la comunità lacchese, partecipando così al progresso sociale e culturale di una terra che amiamo molto. Ci piace pensare che la musica sia indispensabile alle nostre vite, la cornice di un mondo armonioso e pulito. Lo studio di strumenti musicali complessi come quelli che da oggi arricchiranno la formazione degli studenti dell’Istituto ‘Vincenzo Mennella’ di Lacco Ameno richiede dedizione, impegno e passione. Una magia del fare che promette di ricompensare i più meritevoli trasformando in oro l’argento del sacrificio. Speriamo quindi che il nostro gesto di amore verso la comunità di Lacco Ameno possa a sua volta generare gioia e serenità per gli altri. È questo il nostro più profondo desiderio».

«Sappiamo che le donazioni hanno un grande valore per chi le fa e per chi le riceve poiché, donandoli alla scuola, diventano parte dell’intera comunità» ha dichiarato il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, «motivo per cui sono onorato di essere qui questa mattina, di accogliere la contessa Gabrielli Capialbi con suo marito e ringraziarli pubblicamente di sincera gratitudine a nome personale e di tutta l’amministrazione comunale che qui mi onoro di rappresentare per la sensibilità dimostrata verso la scuola e verso i nostri bambini. Questo patrimonio arriva, non a caso, a rafforzare una storica tradizione di eccellenza in campo musicale. Vorrei ricordare che, a causa del sisma del 2017, siamo stati costretti a ridurre gli spazi didattici e, malgrado ciò, grazie all’abnegazione degli insegnanti, alla tenacia, all’impegno, all’entusiasmo e alla passione di tanti giovani studenti, abbiamo brillato su palcoscenici speciali come il prestigioso Teatro San Carlo di Napoli e il sito archeologico di Paestum, riscuotendo sempre un grandissimo successo. Motivo di incoraggiamento che ci sprona a fare sempre meglio, anche in vista della prossima riapertura del plesso scolastico “Principe di Piemonte” dopo i lavori post-sisma».

«Siamo profondamente grati alla Contessa Ghetty Gabrielli Capialbi Maltese per la generosa donazione di strumenti musicali al nostro istituto che da quest’anno riprende il percorso musicale con lo studio anche di nuovi strumenti» commenta la dirigente scolastica prof.ssa Assunta Barbieri, assente alla cerimonia per motivi professionali ma che non ha voluto far mancare il proprio ringraziamento. «Oltre al pianoforte, ci sarà la possibilità di imparare a suonare il violoncello, il violino e le percussioni. Con il suo gesto la Contessa ci aiuta a realizzare un importante investimento per il futuro dei nostri studenti che avranno l’opportunità di avvicinarsi allo studio della musica con strumenti di qualità, sviluppando le loro competenze e il loro amore per l’arte, esprimendo al meglio il loro talento».

«La musica è una forma d’arte che va costantemente coltivata e valorizzata, specialmente nelle nuove generazioni» commenta la vicesindaco Carla Tufano. «Iniziative come questa rappresentano un passo importante per incentivare la cultura musicale nelle scuole e dare ai nostri giovani la possibilità di esprimere il proprio talento. Quando ho conosciuto la famiglia Gabrielli Capialbi e accolto il loro desiderio di contribuire in qualche modo alla crescita della nostra comunità, mi è parso giusto indirizzarli verso la scuola e i nostri giovani, il futuro di questo Paese. Per questo, d’intesa con la preside Barbieri, intendiamo intitolare una sala del plesso scolastico “Mennella” alla figura di Anna Maltese Capialbi Afan de Rivera, nonna della contessa, ma soprattutto una donna di straordinari talenti e generosità che con l’esempio della sua vita, sobria e fattiva, mai disposta ad arrendersi di fronte alle inevitabili difficoltà, ha preservato le nobili tradizioni di famiglia sostenendo con anonimi atti di generosità coloro di cui percepiva lo stato di bisogno. Un modo per dare finalmente più visibilità alle donne nello spazio e nel linguaggio».

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Redazione

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