Una realtà con la quale fare i conti

Una realtà con la quale fare i conti

Per la maggior parte degli esseri umani i benefici del vivere in una società globalizzata superano di gran lunga gli svantaggi. Abbiamo creato il villaggio globale, un’umanità senza identità, ci vestiamo tutti allo stesso modo, mangiamo lo stesso maledetto panino, e nel futuro prossimo avremo tutti la stessa religione, probabilmente basata sullo scientismo o sul transumanesimo.

L’umanità globalizzata ci ha spinti ad abbattere ogni barriera, generando una visione d’insieme esasperata ed esasperante dove non esistono più famiglie, uomini o donne, popoli provvisti di quelle identità millenarie che nel corso del tempo li hanno spinti a contraddistinguersi in peculiarità che hanno donato meraviglia al mondo, e che di certo è stata alla base dell’essenza stessa del viaggiare e quindi del fenomeno turistico moderno. Il tutto in cambio di una falsa pace, cibo spazzatura, malattie misteriose ed un eccesso di libertà che si sta rivelando essere forse uno dei mali peggiori e più dannosi per l’uomo.

Che questo sia vero è fuori discussione, ce lo sta insegnando madre natura proprio in questi mesi, attraverso quello che fino a pochi giorni fa in Italia sembrava solo un miraggio, una delle frequenti emergenze che poi puntualmente sfumano in un nulla di fatto. E invece no, questa volta non è così. Il nuovo virus battezzato dalla Società Mondiale della Sanità n-CoV 2019 è infine giunto nel Bel Paese, mettendo fine in modo rapido e definitivo a quelle diatribe sciocche nate da alcune frange politiche che ostentando lo spauracchio del fascismo e del razzismo chiedevano a gran voce di non sottoporre alla sacrosanta quarantena tutti coloro che stavano rientrando dal Gigante asiatico.

Follia, questa non è politica ma pura follia. Follia generata da questa società sdolcinata, ambigua, in perenne movimento e sprovvista d’identità. La stessa società che ha conferito potere di parola a chiunque, generando un caos difficilmente controllabile. Che ci piaccia o meno questo modo di vivere non è compatibile con il mondo in cui viviamo. Lo starnuto cinese risuona in tutto il globo, terrorizzando un Occidente che da decenni è addormentato in una realtà che esiste solo nella mente degli impotenti che ci governano, e nei ciechi automi che li incoraggiano.

In Italia ad oggi abbiamo quasi 50 contagiati, di cui 6 ricoverati in prognosi riservata in condizioni generali gravi, due morti e quasi 500 persone in attesa di fare il test e 20 comuni tra Lombardia e Veneto sottoposti a regime di quarantena. Non mancano i risvolti comici e grotteschi come quelli verificatesi durante la partita di calcio Napoli – Brescia, in cui la tifoseria lombarda ha intonato il coro: “Napoletano corona virus” mentre a pochi km dallo stesso stadio in cui si stava svolgendo la partita, paesi interi venivano sottoposti a quarantena con ordinanze comunali che impongono la sospensione degli esercizi commerciali e dei mezzi pubblici.

È ancora serrata la ricerca del paziente 0 dal quale avrebbe preso piede il virus sul territorio italiano. A nostro avviso, se cercate davvero il colpevole da esibire, il vero ed unico paziente zero, dovete cercarlo nel capitalismo, matrice della stessa della forza di questa che probabilmente potrebbe trasformarsi in pandemia.

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