NON SPARATE SUI B&B. METTETELI A SISTEMA

NON SPARATE SUI B&B. METTETELI A SISTEMA

Quando si difende Visit Ischia e il presunto nuovo ed efficiente modello turistico, nell’ambito di una moderna politica di Destination Management, si perde di vista il vero scopo di quello che doveva essere (e non lo è) il progetto Ejarque. Non può essere solo un portale come ce ne sono tanti, non può essere solo uno strumento per pubblicizzare eventi e peculiarità della nostra isola. Questo è necessario ma non sufficiente.

Il valore aggiunto di una politica di DMO è la capacità di correggere le storture del libero mercato e ricondurle ad una politica omogenea e moderna di turismo, economia e organizzazione sociale. Per intenderci, facciamo l’esempio più lampante di turismo sregolato: i B& B e le Case vacanza.

Attualmente abbiamo un numero crescente di queste forme di ricezione turistica che navigano, per lo più, nell’anonimato, nella nebbia di case e appartamenti, più o meno occultati, in centro, in periferia, in collina, molte delle quali al di fuori o al margine della legge e della fiscalità. Risultato: gli alberghi e le strutture ricettive tradizionali invocano la repressione di queste forme alternative di accoglienza, che pure incontrano i favori di alcune fasce di turismo (in particolare giovanili e straniere) attratte dalla pubblicità in rete e che, probabilmente, in assenza di tali strutture, che lasciano un più ampio spazio di libertà rispetto al classico albergo, non verrebbero affatto a Ischia.

Allora, qual è la soluzione? Metterle a sistema, farle emergere dall’anonimato e dalla opacità, disciplinarle con un apposito Regolamento comunale e, soprattutto, incentivarle a organizzarsi in Associazione con organi ufficiali che le rappresentano in tutte le sedi che contano, così il confronto non sarà più sbilanciato tra categorie alberghiere, che sono ufficialmente rappresentate ed ascoltate, e singole strutture di B& B o case vacanza. Questo fa una società civile che vuole uno sviluppo armonico della propria comunità, che non vuole una conflittualità tra categorie diverse, che desidera il rispetto della legge e di un fisco equo. E questo fa parte dei compiti di una DMO seria. Non serve a nulla lamentarsi di una scarsa partecipazione degli operatori economici agli obiettivi di Destination turistica.

Serve coesione sociale, coinvolgimento, trasparenza, informazione, partenariato pubblico-privato. Un Regolamento comunale per B&B e Case vacanza che vada al di là del semplice codice identificativo nazionale o regionale che sia e un controllo della regolarità nei pagamenti della tassa di soggiorno. Un Regolamento che sia una sorta di Piano Regolatore che stabilisca in quale zone sono consentiti B&B e Case vacanza (anche per evitare la gentrificazione di quartieri e zone urbane, con sconvolgimenti socio economici e smarrimento di ogni identità di paese. Un Regolamento che stabilisca in quali edifici, palazzi, è possibile aprire queste nuove strutture, senza danneggiare la convivenza con gli altri inquilini. Ad esempio, in un palazzo con un numero di appartamenti tale da richiedere obbligatoriamente un amministratore e un Regolamento condominiale, il Comune dovrebbe stabilire l’obbligatorietà di presentare la delibera condominiale che consente tale ubicazione. La convivenza civile di un abitato, di un quartiere è la premessa per la coesione sociale di tutta l’isola. E la rappresentatività anche di queste strutture extra alberghiere è la premessa di una realtà turistica moderna, coesa ed unita.

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Franco Borgogna

Franco Borgogna

Giornalista "glocal" e' la mia ambizione, un indagatore della società locale, consapevole che Ischia e' parte di un mondo dai confini vasti e che ciò che succede nel mondo globale si riverbera sull'isola così come le sorti del patrimonio naturale e culturale di Ischia riguardano il mondo intero.