La “Bufala” ricetta dell’amuchina

La “Bufala” ricetta dell’amuchina

Il panico da coronavirus è anche questo.

C’è chi fa la spesa per tutto il mese, c’è chi indossa la mascherina anche nei luoghi dove non esiste un solo focolaio, chi contatta il 112 se ha il raffreddore e chi cerca di riprodurre prodotti disinfettanti per le mani visti i prezzi alle stelle.

Il nostro sistema immunitario è preparato a far fronte ai microrganismi ma talvolta, soprattutto in alcune situazioni, è bene andargli incontro con una bella lavata di mani.

Ma non solo quando è presente il coronavirus!

Adesso la psicosi sul virus cattivo, ha divulgato una ricetta che emula l’amuchina, ma purtroppo quella sbagliata, ossia quella per disinfettare la verdura e non le mani con ingredienti non giusti e rischiosi.

L’amuchina in gel per le mani è a base di alcol etilico!

Giocare con sostanze infiammabili, potenzialmente tossiche e col fuoco non è una buona idea, soprattutto al di fuori di laboratori specializzati che hanno determinati standard in termini di disposizioni di sicurezza e ventilazione.

In alcuni casi, ad esempio, viene consigliato di mescolare all’acqua la candeggina, un prodotto commerciale a base di ipoclorito di sodio pensato per disinfettare superfici dure come pavimenti e lavelli, e non certo per le mani.

L’amuchina, seguendo le ricette che stanno circolando sulla rete sta confondendo gli animi e oltretutto seguire queste bufale non fa altro che guidare le persone ad una produzione sbagliata e pericolosa.

l’OMS consiglia di produrre un disinfettante con alcol etilico (che è il vero disinfettante), glicerina (che serve per aumentare la densità del prodotto) e un po’ di acqua ossigenata (che serve a eliminare eventuali spore batteriche dal prodotto stesso, che non sono soppresse dall’alcol.

Sono tutti ingredienti comuni in vendita nei supermercati.

Le dosi dell’OMS reali per la ricetta sono queste 

per 1 Litro

833 ml di alcol etilico al 96%

42 ml di acqua ossigenata al 3%

15 ml di glicerina (glicerolo) al 98%

Acqua distillata oppure bollita e raffreddata quanto basta per arrivare a 1 litro. Dosare in una o più bottigliette.

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Valentina Felici

Valentina Felici

Nasce a Roma dove consegue la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza. Iscritta regolarmente all’albo della Regione Campania, si ritiene una giornalista molto creativa. Da 13 anni scrive articoli per diversi quotidiani e riviste importanti. Redige comunicati stampa per alcune società di spettacolo e cultura di Roma. Attualmente, si impegna nella stesura di articoli che contrastano la violenza di genere in sinergia con alcune istituzioni pubbliche e aziende, cercando di donare un sostegno laddove ce ne sia bisogno e promuovendo numerosi programmi e campagne di sensibilizzazione.