L’OMICIDIO DI NICOLA MIRTI PER UNO SGUARDO DI TROPPO

L’OMICIDIO DI NICOLA MIRTI PER UNO SGUARDO DI TROPPO

Neanche il tempo di piangere la giovane Martina, ieri pomeriggio un ennesimo caso di morte giovanile in una normale giornata di mare a Varcaturo presso il lido Palma Rey, quello accaduto al giovane Nicola Mirti, il 18enne di Mugnano di Napoli. Sembrerebbe una lite per futili motivi con un suo coetaneo, durante la quale è spuntato fuori un coltello e due i fendenti che hanno colpito il giovane riportando ferite gravi e subito portato al pronto soccorso dell’Ospedale La Schiana di Pozzuoli grazie al passaggio di un ambulanza privata ma dopo un’ora di agonia è deceduto. Sembra che il 18enne e il suo aggressore si conoscessero e addirittura tra di loro già fossero accadute delle liti per rapporti incrinati. Quando si sarebbero incontrati, tra la folla di bagnanti, è scoppiata la lite per un semplice sguardo di troppo con due coltellate che hanno raggiunto il torace e lo stomaco. Semplicemente dopo la frase “Che mi guardi a fare?” è scoppiata la lite. Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine che grazie all’ acquisizione delle immagini della videosorveglianza presenti in zona sono riusciti ad arrestare dopo poche ore l’aggressore Salvatore Sannino, anche lui di Mugnano, rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Sull’episodio indaga la procura di Santa Maria Capua Vetere. Ancora una volta una normale giornata di divertimento si tinge rosso e occorre considerare questo fenomeno della violenza giovanile come un’emergenza perchè non si può più vivere in una società dove un ragazzo rischia la vita per nulla. Un vero e proprio allarme sociale che deriva dal disagio sociale e culturale perchè una giornata di mare non si può trasformare in un atto di violenza cosí atroce, tra le onde del mare, la sabbia e il desiderio di vivere una giornata di relax. Carissimo Governo inserisca l’ERGASTOLO come pena perchè siamo stanchi di piangere giovani vite e di assistere inerti ad una escalation di violenza senza precedenti. Mi sembra un gioco per molti giovani ma non è una tendenza che ci appartiene.

Si sono riscontrati anche momenti di tensione all’Ospedale di Pozzuoli con l’arrivo di amici e parenti del giovane morto ed è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La situazione degenerata davanti alla postazione triage con scene di rabbia e violenza rivolte anche contro medici e infermieri in quel momento in servizio. Ma perchè scatenare una vera e propria aggressione al personale sanitario che stava facendo il suo operato… Qualcuno ha cercato di spargere per terra anche del liquido infiammabile, forse clorexidina o semplicemente benzina, tentando di innescare un incendio. Intervenuti i Vigli del Fuoco.

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Giuseppe De Carlo

Giuseppe De Carlo

Mi chiamo Giuseppe De Carlo e da sempre sono attratto dal mondo dello spettacolo, dagli eventi mondani, della musica e del teatro. Passo il mio tempo a scrivere articoli sul mondo dello showbiz nazionale e internazionale con dedizione e passione come se fosse sempre il mio primo articolo. Classe 1980, diploma come perito chimico industriale, Laurea in Controllo qualità indirizzo industriale farmaceutico e conseguimento del tesserino di giornalista-pubblicista nel 2018. Un work in progress continuo per condividere con voi grandi emozioni. Collaboro con varie testate giornalistiche