RIFLESSIONI AD ALTA VOCE DI UNA MAMMA DOPO LA MEDAGLIA D’ORO CONQUISTATA DA MICHELA TERRANOVA
Sono in fase riflessiva e spero di accendere il pensiero critico di altre persone…elargire i complimenti da parte di un sindaco verso un grande, grandissimo talento nello sport farebbe piacere ma in questo caso sono molto contrariata e combattuta verso ciò che provo. Michela Terranova è una campionessa ed è una ragazza umile, gioiosa e ha un approccio con i bambini di grande spessore pedagogico e allora direte qual è la perplessità? Mia figlia è una piccola judoka e grazie a questo sport in soli sei mesi è diventata più sicura di sé, più contenuta nella sua grande emotività, ha avuto una profonda maturazione e ama tanto questo sport, ma da giugno non abbiamo più uno spazio per poter praticare judo. Vanno bene, benissimo i complimenti ma vanno affiancati da fatti concreti. Questa amministrazione cosa sta facendo per fare sì che i nostri figli possano scegliere e frequentare uno sport? Vorrei avere risposte da genitori, politici e giornalisti. Io non mi fermo, posso arrivare a Montecitorio e chi mi conosce sa che ne sono capace, a suo tempo mi sono fatta portavoce di una battaglia universitaria, sono stata anche minacciata ma non mi sono fermata, vogliamo risposte concrete, vogliamo spazi per i nostri figli che hanno diritto di frequentare uno sport come in altre parti d’Italia. I nostri giovani scappano, abbiamo un’emigrazione di ritorno, troppi disservizi, troppe mancanze. È vergognoso.

