LA LETTERA. IL GIORNO DEL NUBIFRAGIO CE LA SIAMO VISTA BRUTTA A FORIO

LA LETTERA. IL GIORNO DEL NUBIFRAGIO CE LA SIAMO VISTA BRUTTA A FORIO

Ci scrive una turista che si è trovata a vivere una situazione poco piacevole durante il nubifragio che si è abbattuto lo scorso 23 settembre nel Porto di Forio in attesa di imbarcarsi per partire.

“Buonasera sono a casa da 24 ore e ancora non mi tolgo dalla mente quello che ho visto vissuto e subito ieri nella Vostra bella Ischia, la faccio molto breve, o almeno ci provo. Sono 5 anni che vengo a trascorrere qualche giorno sulla vostra isola, a Sant’Angelo, poi a Punta Chiarito con la sua baia e quest’anno a Forio nonché sulla spiaggia di Citara. L’altroieri alle 9,15 avrei dovuto imbarcarmi a Forio per il rientro, mi preparo con un poco di anticipo (8,50) ero al porto sotto quei tendoni che assolutamente non ci hanno riparato dalla brutale bomba d’acqua che ci ha trovati alla sua mercé. Visto che per noi non c’era nessuna alternativa e a poco sono serviti ombrelli e cappe anti pioggia visto il nubifragio che roteava impazzito intorno a noi, sotto quei gazebo che a intermittenza ci rovesciano addosso l’acqua che si insaccava. Il battello non è mai arrivato, alle 9,40 una incaricata ci comunica che alla fermata avremmo trovato delle navette e degli autobus a nostra disposizione per raggiungere il porto di Ischia dove saremmo potuti salpare con il traghetto che ci aspettava. Peccato che i 300 metri che ci separavano dai pullman erano completamente allagati e parlo di acqua sopra alle ginocchia, sporca e maleodorante perché sgorgava a fontana dai tombini e noi non abbiamo avuto scelta e come me gli altri passeggeri che, già fradici, ha attraversato quel fetido fiume. Perché vi scrivo? Perché penso che in un’isola come la vostra che vive solo con il turismo, ci vorrebbe più rispetto per i turisti appunto. Con me (che sono in salute e viaggiavo leggera) c’erano persone anziane con valige e trolley che si sono inzuppati completamente rendendo quasi impossibile il loro spostamento. Nessuna informazione fino a mezz’ora di ritardo, eppure il traghetto che non è arrivato, partiva da Napoli quindi già un’ora prima sapevano che non sarebbe mai arrivato. Perché lasciarci all’acqua? Ho visto che gli uffici del Municipio affacciano sugli imbarchi, ma il vostro sindaco li vede i suoi turisti quando piove? Se ci fosse stato un terminal più idoneo, un po’ di comunicazione e un po’ più rispetto, non avrei sentito tutti quei turisti ribadire che “mai più in un’isola così mal organizzata”. Mai più dove non mi dimostrano rispetto, mai più a rischiare situazioni di assoluto pericolo e grave disagio per colpa del lassismo del menefreghismo e dell’assoluta mancanza di rispetto! In tutto questo il mare era assolutamente navigabile.”

Ci dispiace per questa sua brutta avventura, purtroppo c’è da dire che non ci aspettavamo un temporale di quella portata, non sempre le previsioni meteo sono sicure. Il terminal del Porto di Forio non è mai stato un posto dove potersi riparare dalla pioggia, quel giorno anche il Palazzo Municipale è stato chiuso per sicurezza e, le assicuro che il Sindaco non poteva vedere nulla perché era in strada per dare supporto alle forze locali data l’emergenza. È chiaro che tutto questo debba corrispondere a un’assunzione di responsabilità da parte delle amministrazioni. Un occhio più vigile sarebbe auspicabile, siamo d’accordo con lei.

Sarà nostra piacere rivederLa ancora sulla nostra isola.

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Redazione

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