HO RISCHIATO DI MORIRE A MARE. LA LETTERA DI UN TURISTA CHE HA SOGGIORNATO A FORIO

HO RISCHIATO DI MORIRE A MARE. LA LETTERA DI UN TURISTA CHE HA SOGGIORNATO A FORIO

Riceviamo e pubblichiamo

“Buongiorno, mi chiamo Raffaele Cafriari e sono sei anni che veniamo in vacanza nella vostra meravigliosa isola. 

Quest’anno eravamo a Forio e insieme alla mia compagna eravamo ospiti a Villa Mena. 

Come gli altri anni decidiamo di andare presso la spiaggia Chiaia, la spiaggia libera accanto a uno stabilimento balneare, in linea con l’edicola.

Verso le ore 10,30 vado a fare il bagno (c’era bandiera rossa) il mare era leggermente mosso e il cielo era sereno.

Mentre ero in linea con gli scogli, all’improvviso vengo colto da un malore e mi accorgo che non riesco a contrastare la corrente e colto dal panico Chiedo aiuto a un bagnante lontano 30 metri circa. 

La mia fortuna è stato di trovare una persona che ha messo a rischio la propria vita per salvare la mia. 

Vi scrivo per manifestare il mio rammarico nel constatare che i Bagnini erano al bar e non si sono accorti di nulla, salvo accorrere nel vedere tante persone accanto a me che ero a terra in condizioni non ottimali. 

Ma la cosa che mi ha fatto più male è che non si sono minimamente degnati di chiedere come stavo… anzi alla richiesta (di chi mi ha salvato) di dove fossero nel momento del bisogno, un bagnino con modalità inqualificabile ha detto che c’era la bandiera rossa e non si poteva fare il bagno… all’improvviso con aggressività ha aggredito verbalmente chi mi ha salvato.

Sicuramente se non fosse intervenuto la persona a salvarmi si sarebbe parlato di una persona di 62 anni morta e due figli sarebbero orfani di padre… 

Non ho altro da dire… 

Cordiali saluti. 

Raffaele Cafriari”

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Redazione

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