IL NUOVO STEMMA ARALDICO DELLA CHIESA DI SAN CARLO BORROMEO A FORIO

IL NUOVO STEMMA ARALDICO DELLA CHIESA DI SAN CARLO BORROMEO A FORIO

L’emblema araldico della Chiesa di San Carlo e Santuario della Madonna della Libera in Forio si configura come un’armoniosa e colta sintesi di simbolismi sacri, incastonati in una cornice di squisito gusto barocco. Al centro della composizione campeggia uno scudo di foggia sannitica, finemente “cartocciato” e profilato da volute dorate che ne esaltano l’eleganza plastica.

Il campo dello scudo è ripartito orizzontalmente in due sezioni cromatiche dal profondo valore teologico. La parte superiore, tinta di un azzurro intenso, evoca la volta celeste e la purezza adamantina della Vergine. La sezione inferiore si accende invece di un rosso vivo, richiamo alla porpora cardinalizia di San Carlo Borromeo; tale smalto riflette la carità ardente e lo zelo apostolico che distinsero l’operato del santo principe milanese.

Nel cuore della sezione superiore domina il monogramma mariano, in cui le lettere “M” e “A” si intrecciano armoniosamente sotto il segno della Croce. L’emblema è cinto da una corona di dodici stelle dorate, riferimento iconografico alla “Donna dell’Apocalisse” e alla singolare devozione per la Madonna della Libera; la piccola croce, in particolare, richiama con precisione il dettaglio iconografico presente nei palmi aperti della Vergine, segno distintivo che caratterizza l’iconografia e il titolo stesso “della Libera”.

La parte inferiore dello scudo è dedicata ai simboli del magistero di San Carlo Borromeo: la mitria impreziosita da fregi dorati, è posta innanzi al pastorale, insegne che celebrano la dignità episcopale e la sollecitudine del Santo come pastore della Chiesa.

L’intera composizione è nobilitata da una fastosa corona reale d’oro, ornata di perle e gemme. Questo elemento, oltre a simboleggiare la regalità di Maria, si riallaccia alla tradizione araldica della famiglia Borromeo, suggerendo una lettura spirituale profonda: la virtù dell’umiltà, condivisa dalla Vergine e dal Santo, viene innalzata da Cristo alla più alta dignità regale.

Alla base dello stemma fioriscono con delicatezza due steli di gigli bianchi, emblemi di purezza e integrità morale comuni alla tradizione mariana e alla santità vescovile. Il complesso araldico è infine racchiuso in una cornice circolare calligrafica che riporta con caratteri solenni la denominazione del Santuario e la sua sede in Forio, i cui testi sono intervallati da piccole croci greche vermiglie che suggellano con equilibrio il disegno.

176 Visualizzazioni
Redazione

Redazione