SOPPRESSIONE DI UNA CORSA MEDMAR A POZZUOLI, SE QUESTO È FARE TURISMO, ALLORA SIAMO PROPRIO INGUAIATI

SOPPRESSIONE DI UNA CORSA MEDMAR A POZZUOLI, SE QUESTO È FARE TURISMO, ALLORA SIAMO PROPRIO INGUAIATI

Ci è giunta in Redazione una lettera di un utente inferocito per una disavventura accaduta il 7 aprile scorso sul Porto di Pozzuoli. Oltre al danno c’è la beffa della soppressione di una corsa per Ischia senza preavviso dovuta ai continui ritardi delle corse precedenti.

“Gentile Redazione, desidero esprimere con forza e profonda indignazione i gravissimi disagi subiti il 7 aprile 2026, a causa dei continui ritardi accumulati dalle navi Medmar e, fatto ancor più inaccettabile, della soppressione della corsa delle ore 16:30 con partenza da Pozzuoli per Ischia.

Quanto accaduto presso il porto di Pozzuoli è stato semplicemente indegno di un servizio che dovrebbe rappresentare un collegamento essenziale e un biglietto da visita per il nostro territorio, ore interminabili di attesa, file caotiche, tensioni crescenti tra i passeggeri esasperati e, soprattutto, una totale assenza di organizzazione e gestione dell’emergenza. A rendere il quadro ancora più sconcertante è stato il comportamento del personale Medmar, che si è dimostrato incapace di gestire la pressione e il disagio del pubblico, adottando atteggiamenti sgarbati, arroganti e utilizzando un linguaggio assolutamente inadeguato. Un comportamento che non solo mortifica i viaggiatori, ma getta un’ombra pesantissima sull’immagine della società e, più in generale, sull’intera capacità di accoglienza turistica delle isole di Ischia e Procida.

È intollerabile che simili episodi si verifichino proprio all’inizio della stagione turistica, momento cruciale in cui si dovrebbe offrire efficienza, professionalità e rispetto verso residenti e visitatori. Al contrario, quanto il 7 aprile rappresenta un pessimo segnale, un danno concreto all’immagine del territorio e un’esperienza che difficilmente verrà dimenticata da chi l’ha subita.

È quindi non solo opportuno, ma assolutamente necessario intervenire con urgenza per porre rimedio a queste inaccettabili criticità. Servono misure immediate, controlli più rigorosi, una gestione più competente e, soprattutto, un deciso cambio di atteggiamento nei confronti dell’utenza. Non è più tollerabile assistere a simili oscenità in un contesto che dovrebbe essere sinonimo di accoglienza e qualità.

Confido che quanto accaduto oggi non venga ignorato e che si adottino al più presto provvedimenti concreti, affinché episodi del genere non abbiano mai più a ripetersi.”

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Redazione

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