VIVA MARIA, VIVA LUCIANNA DE FALCO

VIVA MARIA, VIVA LUCIANNA DE FALCO

Domenica 31 maggio a piazza Municipio Forio alle ore 21:00, andrà in scena la storia di Maria Senese, pioniera dell’accoglienza e del salotto bene di Forio negli anni ’50. L’interprete di questa opera teatrale è stata affidata alla nostra indiscussa regina, l’attrice Lucianna De Falco dalla regista Laura Jacobbi.

COSÌ SCRIVE LA REGISTA LAURA JACOBBI

Questo spettacolo nasce per celebrare l’eccezionalità di Maria Senese del “Caffè Internazionale”, tuttora noto a Forio come “Bar Maria” che di quel piccolo locale fu “regina” incontrastata, appunto. Negli anni Cinquanta il bar divenne un vero e proprio cenacolo di artisti internazionali. Erano clienti abituali il poeta Auden, Bargheer, Truman Capote e, occasionalmente potevi incontrare Principi, stelle del cinema oppure Moravia con Elsa Morante, Pasolini, Bolivar e tanti altri ancora.

Di Maria si racconta che era una donna del popolo, schietta, simpatica, sempre disponibile e con la battuta pronta. Nonostante avesse solo la quarta elementare e non masticasse altra lingua che il suo dialetto era capace di intrattenere conversazioni con persone d’ogni nazionalità, cultura e lignaggio. Una donna decisamente fuori dal comune, dotata d’una sensibilità e di uno spirito notevoli.

Abbiamo svolto molte ricerche per poter capire chi fosse Maria Senese … Ma far vivere Maria come un personaggio teatrale in carne ed ossa era e rimane comunque una sfida; così larga parte del monologo che ho scritto per consegnarlo all’interpretazione di Lucianna De Falco, pur nutrendosi delle storie verificate, è sicuramente frutto della mia fantasia.

Nella trasposizione scenica Maria rivive alcuni dei momenti del suo quotidiano come se fosse sempre nel bar che era la sua vita, mescolando il dialetto all’italiano (per maggiore comprensibilità del pubblico), saltando nel tempo, intrecciando anni, aneddoti, volti, storie.

Maria parla ai fantasmi d’un tempo che ormai s’è dissolto e non tornerà più, rivelando di sé un volto inedito, seppur familiare, trascinando il pubblico in una suggestione sospesa fra il divertimento e la nostalgia.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società