DUEMILA PRESENZE AL “MERCATO CAMPAGNA AMICA PER LA SALUTE” AL POLICLINICO DI NAPOLI

DUEMILA PRESENZE AL “MERCATO CAMPAGNA AMICA PER LA SALUTE” AL POLICLINICO DI NAPOLI

Il Rettore Lorito: Vogliamo essere i coltivatori diretti della salute

Duemila presenze fra studenti, relatori, medici, personale ospedaliero e cittadini. Numeri importanti per il “Mercato Campagna Amica per la Salute” che ha portato i prodotti a chilometro zero all’interno della cittadella ospedaliera della Federico II.

“Al Policlinico di Napoli vogliamo essere i coltivatori diretti della salute” con questo messaggio il Magnifico Rettore della Federico II Matteo Lorito ha accolto gli studenti presenti al convegno “Alimentazione sostenibile e salute: dalla dieta mediterranea al modello One Health” che ha costituito la parte più scientifica della giornata.

Un evento fortemente voluto dal direttore regionale della Coldiretti Salvatore Loffreda sulla scorta di quanto già avvenuto a Roma e Bari: “Vedere il Mercato di Campagna Amica all’interno del Policlinico è davvero un momento importante per il nostro lavoro. Portare i prodotti a chilometro zero dei nostri soci in un luogo importante come questo vuol dire spiegare anche ai cittadini quello che stiamo facendo per tutelare la salute di tutti.   Auguri a tutti gli studenti presenti che dopo questo giorno ci auguriamo guardino l’agricoltura della Coldiretti con occhio diverso”.

“Questa è la sede giusta -prosegue il Rettore Lorito- per accogliere sviluppi ed approfondimenti sul tema della nutrizione. Grazie alla Coldiretti che ha saputo portare al suo interno i colori del Mercato di Campagna Amica ed il messaggio della sana alimentazione. Grazie all’azienda ospedaliera che ha accolto questo evento al suo interno. Un appuntamento che può crescere. Si parla di alimentazione e si vedono i prodotti esposti all’esterno. Si discute di problemi e percorsi e si può andare dalle aziende per verificare immediatamente quanto ascoltato”.

Sensibilizzare i cittadini consumatori sui benefici di scelte alimentari corrette potrebbe prevenire l’insorgere di 144mila casi di malattie non trasmissibili entro il 2050. Ad affermarlo è un’analisi di Coldiretti su dati della Fondazione Aletheia diffusa in occasione dell’inaugurazione del primo mercato contadino al Policlinico Universitario Federico II, a Napoli. Il Direttore della Fondazione Aletheia Riccardo Fargione spiega: “La prevenzione comincia fuori delle strutture ospedaliere ed il mangiare sano occupa un ruolo centrale. per oggi questa iniziativa vuole evidenziare come il cibo ha un ruolo centrale in molte patologie croniche non trasmissibili

Negli spazi della Scuola di Medicina e Chirurgia del nosocomio partenopeo è stata proposta un’ampia selezione di eccellenze agricole del territorio, dai formaggi di bufala, pecora e vacca alla Mozzarella di Bufala, insieme a salumi stagionati, olio extravergine d’oliva, tartufi e prodotti trasformati a base di tartufo. Spazio anche all’ortofrutta di stagione con mela annurca campana, albicocche del Vesuvio, ciliegie, zucchine, piselli e il tradizionale pomodoro del piennolo. Non mancano miele di millefiori, castagno ed eucalipto, pappa reale e propoli, oltre a prodotti da forno e trasformati realizzati con grani antichi come taralli, pasta secca e dolci artigianali al miele o alla marmellata. Apprezzato anche l’angolo floreale e quello dedicato alle piante che fanno bene alla salute.

Organizzatrice dell’evento e referente scientifica Coldiretti Campania Francesca Marino: “Le patologie croniche (malattie cardiovascolari, diabete, obesità, tumori) sono la principale causa di morte nei Paesi industrializzati. – spiega Francesca Marino- L’alimentazione gioca un ruolo chiave nella prevenzione e gestione di queste malattie. Tuttavia, gli stili alimentari attuali sono spesso caratterizzati da un consumo eccessivo di alimenti ultraformulati, che aumentano il rischio di malattie. La dieta mediterranea, basata su alimenti freschi e locali, è un modello nutrizionale di riferimento per ridurre il rischio di malattia e favorire il benessere. La Campania è un luogo ideale per promuovere questo stile di vita, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.

Dopo i saluti di Elvira Bianco Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Giovanni Esposito Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Napoli Federico II ha preso la parola Valentina Stinga Presidente Coldiretti Napoli: “Fidarsi dei produttori che ci vengono il prodotto equivale fidarsi del medico di fiducia. tutto parte da quando scegliamo cosa mangiare in maniera consapevole e corretta i nostri agricoltori sono i primi ambasciatori di cibi che non disturberanno mai né la natura né la salute”.

Il talk si apre con un messaggio registrato di Annamaria Colao Professore Ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo e prosegue con l’intervento di Giovanni Sarnelli Professore Ordinario di Gastroenterologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha proposto una interessante tesi sul collegamento fra cibi ultraformulati e salute: “Mangiare bene vuol dire rispettare la stagionalità e la diversità degli alimenti. Per questo nasce nella Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II questa iniziativa con Coldiretti Campania. La metà della popolazione mondiale soffre di problemi gastrointestinali per i troppi elementi chimici presenti nel cibo. Nutrirsi con alimenti ultraformulati accelera l’invecchiamento delle cellule. Anche un semplice yogurt naturale si discosta del tutto da uno alla frutta processata e contribuisce a peggiorare al salute. Ormai ci basta guardare il viso di un consumatore per valutare i danni che gli agenti chimici aggiunti ai cibi gli hanno procurato. Ormai abbiamo tutta la tecnologia necessaria per invertire questa tendenza e legare la salute al cibo salutare. Questo incontro può essere un punto zero dal quale ripartire”.

Studenti e presenti hanno modo di ascoltare gli interventi di Carmela Bravaccio – Professore di Neuropsichiatria infantile – Università degli Studi di Napoli Federico II, Roberto Berni Canani – Professore Ordinario di Pediatria generale e specialistica Università degli Studi di Napoli Federico II e Giuseppe Campanile – Professore Ordinario di Zootecnia Speciale Università degli Studi di Napoli Federico II.

Conclusioni affidate alla Presidente Fondazione Campagna Amica e Terranostra Dominga Cotarella: “Dopo Roma e Bari arriva al Policlinico di Napoli quest’esperienza innovativa, di “Campagna Amica”, che mira a creare un ponte tra il mondo agricolo e quello medico. Siamo consapevoli di quanto la salute cominci dall’alimentazione – spiega Dominga Cotarella- “e di come un’alimentazione sana, che rispetti la stagionalità e il chilometro zero, sia fondamentale per il benessere dell’individuo”.

L’obiettivo è creare una coscienza alimentare nei cittadini, in particolare nei giovani, per renderli più consapevoli delle scelte alimentari quotidiane. “Mettere insieme il mondo della campagna con il mondo medico, la vita rurale con la città, diventa essenziale per spiegare l’importanza di una scelta alimentare responsabile”.

Il progetto vuole promuovere un consumo più consapevole e sostenibile, valorizzando i prodotti locali e stagionali, e sensibilizzare la popolazione sull’impatto delle proprie scelte alimentari sulla salute e sull’ambiente.

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Redazione

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