QUATTRO ANNI DI SPERIMENTAZIONE CON I PESCATORI: ULTIMA TAPPA A ISCHIA PER IL PROGETTO “LIFE DREAM”

QUATTRO ANNI DI SPERIMENTAZIONE CON I PESCATORI: ULTIMA TAPPA A ISCHIA PER IL PROGETTO “LIFE DREAM”

Venerdì 5 giugno nella sede del Regno di Nettuno a Forio la conferenza conclusiva di un percorso che ha coinvolto le comunità della pesca di Ischia (con 35 unità), Monopoli, Almeria e delle aree marine della Tessaglia e dell’Egeo. La plastica recuperata in mare si trasforma in carburante di seconda generazione

Pesca, ricerca scientifica ed economia circolare insieme per la tutela della biodiversità marina. Si svolgerà il prossimo venerdì 5 giugno presso la Sala “Capuano” dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, al porto di Forio la conferenza “Pesca, ricerca ed economia circolare per la tutela della biodiversità marina – Esperienze del progetto europeo LIFE DREAM”.
L’iniziativa rappresenta il momento conclusivo di quattro anni di attività sperimentali realizzate dal progetto europeo LIFE DREAM nelle aree pilota di Italia, Spagna e Grecia, coinvolgendo direttamente pescatori professionali, ricercatori, istituzioni pubbliche e comunità costiere in un innovativo modello di collaborazione per il contrasto alla “marine litter” e la protezione degli ecosistemi marini profondi.

Dopo anni di attività operative nelle aree del Golfo di Napoli e del Sud Adriatico, in particolare Ischia e Monopoli, di Almería e delle aree marine della Tessaglia e dell’Egeo, l’esperienza del progetto LIFE DREAM approda nuovamente a Ischia per presentare gli obiettivi raggiunti, i risultati delle attività sperimentali e le prospettive future del progetto.
La scelta di Ischia e dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno non è casuale. L’area marina protetta Regno di Nettuno ha svolto un ruolo importante di supporto alle attività LIFE DREAM nel Golfo di Napoli, contribuendo alla collaborazione con il territorio, al coinvolgimento delle marinerie locali e alla valorizzazione delle attività di tutela e monitoraggio degli ecosistemi marini profondi, offrendo un esempio concreto e virtuoso di come un’Area Marina Protetta possa promuovere modelli di gestione sostenibile e favorire sinergie tra ricerca scientifica, istituzioni e comunità della pesca.
Una componente strategica del progetto è il modello di economia circolare sviluppato insieme ai pescatori coinvolti. La plastica recuperata in mare durante le normali attività di pesca viene infatti riutilizzata attraverso un innovativo prototipo di pirolisi a freddo che consente la produzione di carburante di seconda generazione, successivamente restituito ai pescatori aderenti al progetto.
LIFE DREAM ha così sperimentato un approccio innovativo in cui i pescatori diventano attori centrali della sostenibilità ambientale, contribuendo direttamente alla raccolta della marine litter e alla tutela degli ecosistemi marini profondi a salvaguardia della biodiversità.
La conferenza di Forio sarà quindi l’occasione per presentare i risultati quantitativi delle attività svolte, le prospettive future di replicabilità del modello LIFE DREAM e le possibili integrazioni nelle future politiche europee per l’economia blu sostenibile.
L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo scientifico e del settore della pesca, tra cui il Sottosegretario al MASAF Patrizio Giacomo La Pietra, il direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno Antonino Miccio, il caposegreteria del sottosegretariato del MASE Ettore de Conciliis, il direttore marittimo della Campania Giuseppe AulicinoFederica Foglini del CNR-ISMAR e Francesca Biondo, direttore generale di Federpesca.


Il progetto LIFE DREAM – Deep REef restoration And litter removal in the Mediterranean Sea – è finanziato dal Programma LIFE Nature & Biodiversity dell’Unione Europea ed è coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR – ISMAR), con un partenariato composto da enti di ricerca, università, organizzazioni della pesca e istituzioni pubbliche di Italia, Spagna e Grecia.

Programma completo disponibile su: www.life-dream.eu

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Redazione

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