“ISCHIA E LE SUE TORRI” VINCE LA 94ª FESTA A MARE AGLI SCOGLI DI SANT’ANNA

“ISCHIA E LE SUE TORRI” VINCE LA 94ª FESTA A MARE AGLI SCOGLI DI SANT’ANNA

Ago sul Filo conquista il pubblico raccolto nella Baia di Cartaromana. Poi le sirene, la sfilata delle barche allegoriche, l’incendio scenografico del Castello Aragonese e il gran finale dei fuochi piromusicali

La barca allegorica “Ischia e le sue Torri”, realizzata dalla Parrocchia di San Domenico nella SS.ma Annunziata del comune di Ischia, ha vinto la 94ª edizione della Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna.

La Baia di Cartaromana ha accolto ancora una volta uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi dell’estate ischitana, richiamando migliaia di persone sugli scogli, sulle imbarcazioni, lungo il borgo di Ischia Ponte e sulle terrazze affacciate sul Castello Aragonese.

Ad aprire la manifestazione è stato Ago sul Filo, nome d’arte del funambolo Andrea Agostini, protagonista di una traversata sospesa nella Baia di Cartaromana.

Con il Castello Aragonese sullo sfondo, l’artista ha avanzato lungo il filo mentre il pubblico raccolto sugli scogli e sulle barche seguiva ogni suo movimento con lo sguardo rivolto verso l’alto. Una performance di grande intensità, conclusa dall’applauso dell’intera baia, che ha regalato alla 94ª edizione una delle sue immagini più suggestive con “Sirenes – Mermaid Experience”, lo spettacolo acquatico scritto e ideato da Alessandro D’Auria e portato in scena da Sirenes Mermaid Experience dell’Associazione Kora Kora.

Le coreografie di nuoto sincronizzato, i giochi di luce e i movimenti delle interpreti hanno animato le acque di Cartaromana, dando vita a uno spettacolo capace di dialogare con il paesaggio naturale della baia e di unire danza, mito e suggestione.

A condurre la serata sono stati Mariagrazia Nicotra, Claudio Iacono e Beppi Banfi, che hanno accompagnato il pubblico attraverso i diversi momenti della manifestazione e nella presentazione delle opere in concorso.

Le barche allegoriche

Al centro della Festa sono tornate, come da tradizione, le barche allegoriche, risultato di settimane di progettazione, costruzione e lavoro condiviso da associazioni, parrocchie, artisti, tecnici, maestranze e volontari.

Quattro opere hanno attraversato la Baia di Cartaromana, proponendo differenti interpretazioni della storia, dell’identità e dei temi del presente.

L’Associazione Il Grido di Cristo di Lacco Ameno ha presentato “Il Visionario”, un’opera dedicata ad Angelo Rizzoli e alla sua capacità di intuire le potenzialità turistiche, culturali e cinematografiche di Ischia. La barca ha raccontato l’incontro tra l’imprenditore ed editore milanese e un’isola che, a partire dagli anni Cinquanta, iniziava ad affermarsi come destinazione internazionale anche grazie al cinema, alla cultura e alla presenza di protagonisti del mondo artistico.

L’Associazione ATLAS 97 di Forio ha portato in scena “L’alba di una nuova avventura: vele di libertà”.

Ispirata all’universo narrativo di One Piece, l’allegoria ha affrontato il tema della libertà intesa come capacità di scegliere il proprio cammino, superare paure, pregiudizi e imposizioni e continuare a inseguire i propri sogni. Un linguaggio vicino alle nuove generazioni, utilizzato per raccontare il viaggio, l’amicizia e il desiderio di costruire il proprio futuro.

L’Associazione Icaro – Gruppo NA.L. di Nola ha presentato “Tutti sotto la stessa luna”, un’opera dedicata alle migrazioni, all’incontro tra culture e alla speranza di chi attraversa il mare alla ricerca di una vita migliore. La luna, visibile da ogni luogo e da ogni imbarcazione, è diventata il simbolo di un’umanità che condivide lo stesso cielo e lo stesso orizzonte, nonostante le distanze, le differenze e i confini.

A chiudere la sfilata è stata “Ischia e le sue Torri”, realizzata dalla Parrocchia di San Domenico nella SS.ma Annunziata del comune di Ischia e nata da un’idea di don Giuseppe Nicolella. L’opera vincitrice ha raccontato l’isola attraverso le sue antiche torri, costruite nei secoli per avvistare i pericoli provenienti dal mare e proteggere le comunità.

Sentinelle di pietra che continuano a caratterizzare il paesaggio ischitano e a custodire le tracce della sua storia. Intorno alle torri si sono sviluppati la vita quotidiana, il lavoro, la fede e l’arte dell’isola: elementi ricomposti dalla barca in un racconto dedicato alla memoria e all’identità del territorio.

La classifica della 94ª edizione

A valutare le opere è stata la giuria composta da Lucia Fortini, consigliera regionale della Campania; Giuseppe Gaeta, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli; Bruno Garofalo, regista e scenografo teatrale e cinematografico; Carlo Lombardi, maestro artigiano e carrista del Carnevale di Viareggio; e Simona Frasca, musicologa, critica musicale e docente di Etnomusicologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La classifica finale della Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna 2026 è la seguente:

1° posto – “Ischia e le sue Torri”
Parrocchia di San Domenico nella SS.ma Annunziata, comune di Ischia

2° posto – “Il Visionario”
Associazione Il Grido di Cristo, Lacco Ameno

3° posto – “Tutti sotto la stessa luna”
Associazione Icaro – Gruppo NA.L., Nola

4° posto – “L’alba di una nuova avventura: vele di libertà”
Associazione ATLAS 97, Forio

Quattro opere differenti per linguaggio, contenuti e costruzione scenica, unite dalla capacità di utilizzare il mare come spazio narrativo e la tradizione come materia viva da reinterpretare.

Oltre la classifica: i premi che raccontano l’anima delle barche

Come di consueto, accanto alla classifica generale, la Festa ha assegnato i premi speciali: il Premio Domenico Di Meglio, affidato al voto del pubblico; il Premio Funiciello, per il miglior bozzetto e la qualità della scenografia; il Premio Nerone, per gli effetti speciali; il Premio Andrea Di Massa, per gli elementi più innovativi; il Premio Mario Mazzella, per l’equilibrio tra forme e colori; il Premio Social, determinato dal voto degli utenti; e il Premio Museo del Mare, dedicato al legame con il mare e con le tradizioni marinare.

“Tutti sotto la stessa luna” ha ricevuto il Premio Museo del Mare, il Premio Funiciello, il Premio Andrea Di Massa e il Premio Mario Mazzella; “Ischia e le sue Torri” il Premio Nerone e il Premio Domenico Di Meglio; “L’alba di una nuova avventura: vele di libertà” il Premio Social.

Ferrandino: «La Festa di Sant’Anna unisce e rappresenta Ischia»

«La Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna si conferma, anche in questa 94ª edizione, la festa del popolo, della nostra gente e della nostra storia», ha dichiarato il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino.

«È una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria anima, capace di raccontare Ischia con un linguaggio che parla al cuore e che, anno dopo anno, riesce a trasmettere emozioni oltre i confini dell’isola.

La straordinaria partecipazione del pubblico, l’entusiasmo dei giovani presenti sugli scogli e sulle barche, la cura delle associazioni e il lavoro instancabile delle maestranze e dei volontari testimoniano quanto questa Festa sia identità viva, patrimonio condiviso e racconto collettivo.

Il gran finale nella Baia di Cartaromana

Dopo la proclamazione dei vincitori, il Castello Aragonese è tornato al centro della scena con il tradizionale incendio scenografico, uno dei momenti più attesi e riconoscibili della manifestazione.

A seguire, i fuochi piromusicali hanno illuminato il cielo di Ischia, accompagnati dalla colonna sonora e dai riflessi sulla superficie del mare.

Il Castello, le imbarcazioni e la Baia di Cartaromana sono diventati parte di un unico spettacolo, concludendo una serata nella quale l’intera comunità si è ritrovata intorno a una delle proprie tradizioni più importanti.

L’Amministrazione comunale ringrazia le associazioni partecipanti, gli artisti, i conduttori, i componenti della giuria, le maestranze, i tecnici, i volontari, la Capitaneria di Porto, le Forze dell’Ordine, gli enti coinvolti nell’organizzazione e nella sicurezza e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della 94ª Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna.

Un ringraziamento particolare va al pubblico che ha riempito gli scogli, le imbarcazioni, le terrazze e le rive della Baia di Cartaromana, rinnovando ancora una volta il legame tra Ischia, il mare e la sua storia.

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Redazione

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