L’APPELLO DI ROSA IACONO: “FERMATE GLI ABBATTIMENTI PER L’ABUSIVISMO DI NECESSITÀ”
14° APPELLO CON PREGHIERA DI URGENTE RISCONTRO
Al Presidente del Consiglio On.le GIORGIA MELONI
Al Presidente della Repubblica
Ai Ministri interessati
Al Presidente regione Campania
Al Prefetto di Napoli
Al Procuratore della Repubblica di Napoli
Ai signori Sindaci dell’isola d’Ischia
Ai signori Sindaci dell’aria Flegrea
Al Commissariato Polizia di Stato Ischia
Al Comando Carabinieri Ischia
Al Comando Guardia di Finanza Ischia
Al Comando Circomare di Ischia
A S. E. Vescovo di Ischia
Agli Organi di Stampa e TV
e p.c. Santa Sede Roma Papa Leone XIV
Gentili Presidenti, illustrissimo Sergio Mattarella e onorevole Giorgia Meloni e gentili signori tutti Responsabili delle Istituzioni in indirizzo, questo è il 14° appello che mi appresto ad inviarVi relativo all’argomento in oggetto e devo ribadirvi che sono estremamente delusa e scoraggiata per il vostro vergognoso silenzio e per la Vostra mancanza di riscontro di fronte ad una problematica così importante e delicata che interessa tantissimi cittadini e famiglie dell’isola d’Ischia e di tutto il circondario flegreo.
Non vorrei mancarvi di rispetto, so benissimo che siete delle persone eccezionali e che ogni giorno siete costretti ad affrontare tanti problemi che affliggono i cittadini italiani, le guerre, la fame, la sanità, il lavoro, l’immigrazione, i terremoti e tante altre necessità ed io, proprio per questo non riesco a stare zitta ed indifferente e sto, con questi continui appelli, ad implorarvi di fermare gli abbattimenti delle case costruite per necessità.
Non so se vi rendete conto di ciò che sta accadendo: si continuano ad abbattere case costruite da oltre 20, 30 anni come il caso della famiglia Buono di Ischia che, dopo 30 anni, si è vista abbattere la prima ed unica casa che avevano nonostante le varie richieste di sanatoria e il pagamento de relativi oneri. La signora Maria Grazia Buono ed il marito sono stati buttati fuori dalla propria casa che è stata recentemente abbattuta. Oggi i figli hanno lanciato una sottoscrizione per trovare una sistemazione dignitosa per i propri genitori. Ma non è questo l’unico caso.
Ora, però, voglio ricordarvi e ribadirvi quanto con altre parole vi ho scritto nelle mie precedenti missive ed in particolare che indubbiamente, in questa vicenda, sono stati commessi degli errori da parte di tutti:
da parte dei Governi precedenti che non hanno vigilato sull’operato dei Comuni, da parte delle Prefetture che non hanno commissariato gli Amministratori non all’altezza del ruolo, da parte delle Amministrazioni Comunali che non hanno fatto né i Piani Regolatori Generali né quelli Particolareggiati che avrebbero messo in grado le famiglie di costruirsi la loro casa e che, forse, per non inimicarsi i propri elettori, credendo di fare loro un favore, non hanno esaminato le varie pratiche di condono facendo precipitare il tutto all’attuale situazione resasi ormai difficile e cancrenosa, ma anche da parte di noi cittadini che abbiamo sbagliato a votare, mandando al potere, nei posti di comando, dei veri e propri incapaci di risolvere i bisogni primari delle persone.
A questo punto, però, bisogna trovare delle soluzioni che servano a salvaguardare tutto e tutti:
Per prima cosa, FERMARE LE RUSPE e fermare gli abbattimenti di case costruite per necessità, cioè piccoli alloggi abitati già da oltre 10, 20 o 30 anni nei quali vivono anziani, bambini, disabili e che, da un momento all’altro si vedono buttati fuori dalle loro abitazioni perché devono essere demolite.
Tra l’altro, molte di queste famiglie, con grandi sacrifici economici hanno ottemperato al pagamento dei diritti di sanatoria ed ottenuto la sanatoria stessa. Si deve fare in modo che a pagare non sia solo la povera gente.
Vi prego signori Presidenti di intervenire al più presto, come ebbi modo di dire ad un noto generale della Guardia di Finanza che “anche i generali devono morire e che sulla terra contano solo le opere buone che si fanno”, perciò fermate questo scempio, la casa è sacra, fate altre leggi, condoni e case popolari ma non buttate le famiglie sulla strada.
Chi vi scrive lo sa bene di non essere una persona importante, sono solo una persona che non riesce a vedere le cose storte e la gente della mia isola che mi conosce mi apprezza per questo.
Ho fatto tante battaglie sempre al fianco di persone deboli, ho scritto a tante persone, nel 1993, partecipai ad una trasmissione di Funari sulla rete nazionale dove incontrai l’allora Ministro dei Trasporti Raffaele Costa. Quell’incontro fu molto proficuo, da allora tante cose cambiarono in meglio per i disabili.
Non vorrei essere costretta di venire a Roma ed organizzare un grande sciopero della fame.
La prossima volta che dovesse capitare l’abbattimento di una casa abusiva costruita per necessità familiari mi farò trovare sul posto e proverò a difendere con tutte le mie forze la famiglia colpita anche a costo della mia vita.
Ho indirizzato quest’ultimo appello anche al nostro caro Papa Leone XIV che, fin dall’inizio del suo pontificato, si è schierato dalla parte dei più deboli e bisognosi di essere aiutati.
Infine, visto che siamo al 14^ appello, esigo una vostra doverosa ed urgente risposta.
Vi saluto cordialmente augurando che il Signore vi illumini nelle vostre decisioni e vi protegga sempre.
LA PRESIDENTE
Delle Associazioni Disabili Ischia e Croce Rosa Ischia Soccorso
Lucia Rosa Iacono
(Cavaliere della Repubblica Ordine al Merito della Repubblica Italiana)
Serrara Fontana, 07 agosto 2026

