COMMISSARI ISCHIA E CENTRO ITALIA: RINNOVATO ACCORDO DI COLLABORAZIONE

COMMISSARI ISCHIA E CENTRO ITALIA: RINNOVATO ACCORDO DI COLLABORAZIONE

È stato sottoscritto oggi, presso la sede della Prefettura di Napoli, il rinnovo dell’accordo di collaborazione tra il Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, Guido Castelli, e il Commissario straordinario per gli interventi di ricostruzione nei territori dell’isola di Ischia interessati dal sisma del 2017 e dagli eventi idrogeologici del 2022, Marcello Feola. Erano presenti alla sottoscrizione il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e il Prefetto Paolo Canaparo, responsabile della Struttura per la prevenzione antimafia, competente tanto per le attività di ricostruzione dell’Appennino centrale quanto per gli interventi post-sisma e post-alluvione sull’isola di Ischia. Con l’atto odierno, si dà seguito a una collaborazione già avviata tra le due Strutture commissariali, con l’obiettivo di favorire il confronto e la condivisione di strumenti, procedure e competenze maturate nei rispettivi percorsi di ricostruzione, insieme a strumenti, metodologie e buone pratiche per il monitoraggio degli interventi e dei cantieri, la prevenzione antimafia, la sicurezza, la trasparenza e la tracciabilità delle imprese e della manodopera.
A margine dell’incontro in Prefettura, il Commissario Feola ha inteso ringraziare sia il sen. Castelli sia la sua intera struttura “per aver rinnovato e rafforzato una collaborazione che in questi anni si è dimostrata particolarmente preziosa per la ricostruzione dell’Isola di Ischia. L’esperienza maturata nel Centro Italia rappresenta per noi un importante punto di riferimento -ha dichiarato Feola- non solo sul piano degli strumenti digitali, ma soprattutto per le metodologie e le buone pratiche sviluppate nelle attività di controllo, monitoraggio, legalità, sicurezza e trasparenza nei cantieri.
Il confronto tra le due Strutture ci consente di valorizzare quanto già sperimentato, individuare soluzioni organizzative e operative più efficaci e lavorare a una progressiva omogeneizzazione dei processi e delle modalità di controllo, nel rispetto delle specificità dei diversi territori e delle rispettive competenze. È un percorso che riteniamo fondamentale 
-conclude- per rendere le attività di monitoraggio sempre più tempestive, tracciabili e conformi a standard comuni, mettendo a disposizione della ricostruzione strumenti e procedure capaci di garantire maggiore trasparenza e legalità.

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Redazione

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