“NOTE DI INCANTO NAPOLETANO”, A ISCHIA APPLAUSI A SCENA APERTA PER LO SPETTACOLO DI BRUNO GAROFALO

“NOTE DI INCANTO NAPOLETANO”, A ISCHIA APPLAUSI A SCENA APERTA PER LO SPETTACOLO DI BRUNO GAROFALO

Serate magiche presso l’Auditorium “Leonardo Carriero” di Lacco Ameno dove cantanti, musicisti e attori di altissimo livello hanno messo in scena in maniera impeccabile lo spettacolo ideato dal grande regista teatrale Bruno Garofalo, stretto e fidato collaboratore di Eduardo De Filippo

Tutti in piedi e applausi a scena aperta presso l’Auditorium “Leonardo Carriero” di Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia, al termine di “Note di Incanto Napoletano”, lo straordinario spettacolo che in una serata a dir poco magica, con  le melodie e la poesia del primo Novecento, ha condotto il pubblico in un piacevole viaggio musicale con cui si è attraversato tutto il “Secolo d’Oro della Canzone Napoletana”.

Lo spettacolo ideato dall’apprezzatissimo regista teatrale Bruno Garofalo, stimato e fidato collaboratore del grande Eduardo De Filippo, e che ha avuto come madrina la famosa attrice e cabarettista napoletana Marisa Laurito, ha visto esibirsi sul palco tutti artisti di primissimo. A partire dall’attrice Alessandra Calabrese, che per l’occasione ha presentato la serata interpretando la maschera di Pulcinella, Davide De Rosa alla chitarra, Antonello Guetta al mandolino, e le eccellenti voci di Susy Sebastiano, Sonia De Rosa, Francesco Viglietti e del tenore Francesco Malapena.

Protagonista di questo viaggio melodico, anche attraverso le tammurriate,  è l’amore, da cui prendono vita il mare, i vicoli, le piazze, i mestieri e i volti di Napoli, insieme alle emozioni più profonde: nostalgia, gelosia, sogni, speranze e rimpianti.

La rappresentazione, che unisce la tradizione della Canzone Classica Napoletana alle nuove tecnologie sceniche, dove musica, immagini e luci si fondono in un’esperienza immersiva unica e capace di coniugare passato e futuro, apre una finestra anche sul tema dell’immigrazione con la lettura della lettera con cui il celebre tenore Enrico Caruso, emigrato negli Stati Uniti agli inizi del secolo scorso, descriveva il suo traumatico viaggio e arrivo negli States.

Il Maestro Bruno Garofalo, figura storica del teatro in Italia e regista e scenografo di fama mondiale,  ci ha spiegato il motivo per il quale ha creato prima lo spettacolo “Novecento Napoletano” e poi “Note di Incanto Napoletano”.
“Novecento Napoletano – ha affermato Garofalo – aveva lo scopo di rivalutare e di riproporre la grande canzone classica nel rispetto della partitura e dello scritto. Perché secondo me, cosa che ho imparato anche dal mio Maestro Eduardo, la tradizione è alla base di qualunque operazione culturale. Che poi si può anche superare e mandare al quel paese per fare di più e di meglio, ma la tradizione è un punto di riferimento essenziale.”
Il Tenore di fama internazionale Francesco Malapena, legatissimo all’isola d’Ischia, ha sottolineato l’importanza di dover portare avanti la tradizione della canzone napoletana.

“Credo – ha dichiarato Malapena – di essere un piccolo figlio di quest’Isola e portare avanti la tradizione napoletana sarà un piacere enorme e speriamo di portarla avanti per tanto, tanto tempo ancora così come hanno fatto tutti i grandi cantanti da Caruso ai giorni nostri.”
Un’ultima importante annotazione ci fa piacere riservarla all’Auditorium “Leonardo Carriero”, che ormai sull’isola d’Ischia rappresenta uno degli ultimissimi presidi culturali. Un Auditorium dotato di un moderno palcoscenico in cui si fondono in un tutt’uno la tradizione e l’innovazione tecnologica, con il classico sipario di colore rosso pronto all’occorrenza ad aprirsi e a chiudersi e il palco dove recitare e creare le varie scenografie, alle cui spalle è presente un enorme schermo su cui proiettare video e foto relative alla varie rappresentazioni. E a tal proposito il patron del rinomato Hotel Regina Isabella, l’ing. Giancarlo Carriero, ha annunciato che è in itinere un progetto per la realizzazione di spettacoli da tenersi anche nel periodo invernale.

GIANCARLO CARRIERO

“Stiamo cercando di sviluppare ulteriormente l’Auditorium – ha sottolineato Carriero – sia grazie alla tecnologia e sia con un progetto, di cui non posso dire molto perché è ancora agli albori, di ripresa della tradizione musicale napoletana per mostrarla a beneficio di quanti più turisti durante l’intera annata. Quindi non voglio dire di più, ma come si intuisce è un progetto molto ambizioso.”

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Gennaro Savio

Gennaro Savio

Attraverso la mia attività politica, sociale e giornalistica cerco con impegno ed umiltà di dare quotidianamente voce ai senza voce e agli sfruttati dell’infame società capitalistica. Per migliorare sin da subito le condizioni di vita delle masse popolari e per costruire, in prospettiva, un mondo migliore basato sui valori della pace e sull’uguaglianza economica e sociale di tutti i cittadini.