La strana rotta degli aiuti provenienti dalla Russia

La strana rotta degli aiuti provenienti dalla Russia

Perché gli aiuti sono arrivati in Lombardia via autostrada e non con un volo diretto?

Ognuno dei nove Ilyushin 76 può caricare circa 45 tonnellate tra merci e uomini. Gli Ilyushin sono aerei storici russi ancora in servizio dopo essere stati modernizzati. Personale della Protezione Civile, unità per fronteggiare le catastrofi e addestrate allo scenario di ‘guerra batteriologica’, in grado di operare con efficacia nella battaglia contro il coronavirus. Gli aiuti da Mosca comprendono anche veicoli speciali e strumenti per la ‘sanificazione dei trasporti’, oltre a scorte di mascherine, tute protettive e tamponi per i test.

Il ministro degli Esteri Di Maio, che ha accolto all’aeroporto militare di Pratica di Mare l’aereo russo, forse non sapeva che nel Maggio 2002, nella stessa base militare, fu firmato un impegno di collaborazione fra la NATO e la Russia e che, Silvio Berlusconi, che allora guidava il governo italiano, ha ripetuto spesso in questi anni che fu proprio a Pratica di Mare che finì la Guerra fredda.

La Russia era all’inizio della prima ripresa economica dopo la caduta dell’Unione Sovietica, e la sfida delle influenze sul piano globale sembrava vinta dagli Stati Uniti in modo definitivo,ma le cose non andarono esattamente così, perché i rapporti fra NATO e Russia sono iniziati a peggiorare quando quest’ultima ha rivendicato un suo ruolo internazionale, con la Nato ormai schierata ai confini della Russia stessa, forse anche atti ad impedire aiuti umanitari.

Ed è per questo forse che tutti gli aiuti verso la Lombardia sono arrivati via autostrada e non con un volo diretto Mosca – Milano. Dubbi analoghi alla strana rotta dei voli da Mosca verso sud prima di poter raggiungere Roma. Come se il sorvolo di quegli aiuti militari russi verso alla roccaforte Nato italiana non fosse gradito a qualche meno disponibile e generoso alleato.

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Redazione

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