ISCHIA, PESCATORI E STUDENTI IN CORTEO: “BASTA AL CAROVITA, CI STATE TOGLIENDO FUTURO E DIGNITÀ” (video)

ISCHIA, PESCATORI E STUDENTI IN CORTEO: “BASTA AL CAROVITA, CI STATE TOGLIENDO FUTURO E DIGNITÀ” (video)

In centinaia hanno attraversato il centro storico di Ischia per dire basta al carovita. Anche perché se in Italia la situazione economica delle famiglie è drammatica, per quelle isolane è tragica visto e considerato che la maggior parte delle persone svolge un lavoro stagionale
Dopo gli autotrasportatori che con il loro sciopero hanno bloccato per giorni il sud Italia, stamattina anche l’isola d’Ischia è scesa in piazza per dire no al carovita e a l’impressionante aumento dei prezzi, a partire da quello degli alimenti, che sta mettendo letteralmente in ginocchio l’economia delle famiglie italiane.

Con gli stipendi che restano invariati da anni rispetto all’inflazione galoppante e con il potere d’acquisto che diminuisce sempre di più, arrivati a metà del mese ci si trova già senza soldi. E se questa situazione rappresenta un dramma per i cittadini che vivono in terraferma, per gli isolani assume contorni tragici visto e considerato che la maggior parte delle persone svolge un lavoro stagionale di soli cinque o sei mesi all’anno.

Domenico Schiano, noto pescatore isolano tra i promotori della manifestazione, nel corso del corteo ha spiegato i motivi della protesta.
Massiccia è stata l’adesione degli studenti alla manifestazione ben riuscita proprio grazie alla loro presenza. Giovani che vogliono avere un ruolo attivo nella società per poter avere un futuro migliore.
Il corteo partito dalla sede distaccata del Tribunale di Napoli a Ischia, ha percorso le strade del centro cittadino per concludersi poi in piazza Antica Reggia sotto il Municipio.

ISCHIA, PESCATORI E STUDENTI IN CORTEO: “BASTA AL CAROVITA, CI STATE TOGLIENDO FUTURO E DIGNITA’”

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Gennaro Savio

Gennaro Savio

Attraverso la mia attività politica, sociale e giornalistica cerco con impegno ed umiltà di dare quotidianamente voce ai senza voce e agli sfruttati dell’infame società capitalistica. Per migliorare sin da subito le condizioni di vita delle masse popolari e per costruire, in prospettiva, un mondo migliore basato sui valori della pace e sull’uguaglianza economica e sociale di tutti i cittadini.