SVELATO IL PERCORSO, IL GIRO D’ITALIA A NAPOLI PER LA SESTA VOLTA CONSECUTIVA: È RECORD

SVELATO IL PERCORSO, IL GIRO D’ITALIA A NAPOLI PER LA SESTA VOLTA CONSECUTIVA: È RECORD

Manfredi: “Per Bagnoli e l’America’s Cup, per i Campi Flegrei”

Il 15 maggio del prossimo anno, quando Napoli ospiterà per il sesto anno consecutivo l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia – l’ottava frazione dell’edizione numero 110, con partenza da Trasacco, sui pendii dell’Aquilano, in Abruzzo, per un totale di 219 km – occorrerà tornare indietro di 72 anni, al 1955, per trovare una sequenza simile: con la vittoria di Vincenzo Zucconelli si chiuse un ciclo di dieci. Altri tempi, altra epoca. I sei arrivi consecutivi sono un record del ciclismo moderno. Ma la tappa della prossima edizione sarà un evento ancor più straordinario: segnerà l’abbraccio tra la Corsa rosa e la competizione sportiva più antica e importante al mondo ancora in attività, la Coppa America di Vela. Con Napoli che sarà sempre più capitale del Mediterraneo.

Voluta fortemente dal Sindaco della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, la tappa di Napoli vedrà, infatti, i campioni delle due ruote attraversare Bagnoli, dove sono allocati gli hangar dei team, per rendere omaggio all’America’s Cup e per fare da apripista alla competizione velica, che prenderà il via ufficiale il 22 maggio, in un connubio vincente di velocità e potenza che fendono il vento, ma non solo.

La Corsa, che raggiungerà il Tirreno valicando il Garigliano all’altezza di Minturno, entrando così in Campania, attraverserà i Campi Flegrei, valorizzando un’area che sta vivendo un momento difficile e consentendo ai 750 milioni di potenziali spettatori dei 200 Paesi collegati dai 5 continenti di ammirarne, insieme a quella di Partenope, la bellezza e l’incanto.

“Abbiamo voluto fortemente – ha affermato il Sindaco Manfredi – che anche quest’anno il Giro d’Italia facesse tappa a Napoli, nonostante la concomitanza con l’America’s Cup. Anzi, questo ha costituito un motivo in più per chiedere agli organizzatori di portare il Giro in città e nell’area metropolitana, in particolare per il rilancio e la promozione dei Campi Flegrei. Organizzatori con i quali è stata subito trovata una sintonia, nonostante che si sarebbe trattato della sesta volta consecutiva, evento rarissimo se non inedito nel ciclismo moderno, anche perché Napoli ha dimostrato e sta dimostrando serietà, capacità e affidabilità e di essere pronta a ospitare eventi di caratura mondiale che le stanno restituendo una visibilità incredibile nel panorama internazionale. È anche per questo se Napoli, oggi, è una delle mete con maggiore appeal, e lo sarà ancora di più con il passare del tempo”.

“Il binomio Giro – Coppa America sarà uno strumento di valorizzazione potentissimo per proiettare Napoli e la sua Città metropolitana, un territorio straordinariamente ricco di ogni bellezza, da quella artistica e storico-archeologica a quella paesaggistica, dalla cultura all’enogastronomia e all’ambiente, ancor di più al centro dell’attenzione del mondo, laddove meritano di essere”, ha concluso Manfredi.

Il percorso è stato svelato durante la cerimonia di presentazione che si è svolta questo pomeriggio nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma.

“In questi mesi – ha sottolineato il Vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo – abbiamo lavorato molto con RCS per realizzare quello che può essere definito un sogno per i cittadini metropolitani, ovvero quello di avere qui, a distanza di pochi giorni, Giro e Coppa America. Tuttavia, come per l’America’s Cup, anche per il Giro abbiamo voluto che a essere valorizzato non fosse solo il capoluogo, ma anche l’area metropolitana. In questi anni abbiamo fatto sì che tutte le zone, anche, e soprattutto, quelle meno conosciute, potessero avere visibilità. Quest’anno ci è sembrato doveroso rendere protagonista l’area flegrea, che vive un momento delicato. È un tassello che si aggiunge al mosaico dei tanti interventi che stiamo mettendo in campo per la sicurezza dei cittadini e per il mantenimento dei livelli di economia della zona”.

“Mi piace ricordare, inoltre – ha proseguito Cirillo – che da quando abbiamo iniziato a portare costantemente il Giro nella Città metropolitana si è risvegliato l’intero movimento ciclistico regionale: abbiamo, tra l’altro, insieme con la Regione Campania, riportato alla luce due corse importantissime che erano state abbandonate, ovvero il Giro di Campania e la Coppa Caivano”.

“Essere a Napoli – ha voluto, invece, rimarcare Urbano Cairo, Presidente di RCS, società organizzatrice del Giro d’Italia – è sempre qualcosa di straordinario, è un amore che si rinnova ogni anno in un percorso di condivisione che vede il pubblico di Napoli accogliere con sempre maggiore entusiasmo la corsa, che regala, nella tappa di Napoli, immagini bellissime che fanno il giro del mondo”.

Gli ha fatto eco l’amministratore di RCS Sport, Paolo Bellino: “Ormai c’è un rapporto viscerale che lega Napoli al Giro e il Giro a Napoli. La tappa di quest’anno attraverserà un territorio meraviglioso, dai Campi Flegrei fino all’arrivo a Posillipo, e incontrerà anche l’America’s Cup: vivremo tutti emozioni sensazionali”.

Il Sindaco Manfredi ha voluto ringraziare RCS anche in qualità di Presidente dell’Anci “per il preziosissimo lavoro di ambasciatrice nel mondo del Made in Italy, dello straordinario patrimonio di bellezza e di cultura dei comuni di tutta Italia, dalle grandi città ai piccoli borghi, tutti ricchi di fascino e di meraviglie”. 

IL PERCORSO

Il tracciato metropolitano della tappa è davvero uno straordinario viaggio nella storia e nella bellezza unico al mondo. Dopo Mondragone e Castel Volturno, i corridori scenderanno lungo la costa tirrenica ed entreranno nell’area metropolitana partenopea all’altezza del Lago Patria, nel Comune di Giugliano, stadio del remo e dimora di specie ornitologiche rare, costeggeranno la Riserva naturale di Licola, il Parco archeologico di Cuma, il Lago Fusaro nel territorio di Bacoli con la sua splendida Casina Vanvitelliana – già teatro di uno strepitoso e apprezzatissimo videomapping a cura della Città Metropolitana in occasione delle preregate dell’America’s Cup – passando dal Parco borbonico del Fusaro al Parco archeologico delle Terme di Baia (recentemente protagoniste, sempre con l’Ente metropolitano, alla BMTA di Paestum), per affrontare lo strappo verso il gran premio della montagna di Monte di Procida, con i suoi panorami mozzafiato come quello del Belvedere Stupor Mundi, una vera finestra sul golfo, approdando nel luogo dell’antica Militum Schola, sulle rive del Lago Miseno. Dopo averne compiuto il periplo, giungeranno nei pressi di quella sorta di cattedrale sotterranea che è la Piscina Mirabilis, il punto di arrivo dell’acquedotto voluto da Augusto, grandiosa cisterna che raccoglieva l’acqua proveniente, grazie a un capolavoro di ingegneria idraulica, dall’alta valle del Sabato di Serino per soddisfare le necessità della Classis Misenensis.

Ruote puntate, dunque, verso la maestosità del Castello aragonese di Baia, che il golfo lo domina e ne sorveglia, con la sua austerità, il parco sommerso, sito archeologico di straordinaria bellezza e suggestione nella sua unicità, per lambire le coste del Lago Lucrino e sfrecciare alle pendici del Monte Nuovo, nel territorio di Pozzuoli, la cui eruzione del 1538 seppellì, secondo gli studiosi, la Villa Accademia di Cicerone, non ancora ritrovata, dopo quasi 600 anni.

L’ARRIVO A NAPOLI

L’omaggio, poi, dei corridori, alle ellissi concentriche dell’Anfiteatro Flavio, prima di infilarsi nell’odore acre della Solfatara, che porterà il gruppo, ormai entrato nel capoluogo, verso Fuorigrotta fino all’abbraccio con Bagnoli e l’America’s Cup, prima della sfida finale, dove, più che le gambe, conteranno mente e cuore, sulla salita di Coroglio, con la natura che si fonde con la storia nell’affascinante Parco Archeologico di Pausilypon, fino al traguardo di via Manzoni, dove l’ex area industriale, il suo passato, il suo presente e il suo futuro, le sue incognite e le sue certezze, si potranno guardare dall’alto, in un senso di lucida astrazione, con Nisida, Ischia e Procida a fare da magnifico set.

Un arrivo in salita inedito per Napoli, solitamente tappa prediletta per sprinteurs e finisseurs per i suoi arrivi su lunghi rettilinei pianeggianti, ma che promette grandi emozioni.

“È un percorso bellissimo – ha annunciato il Consigliere metropolitano delegato allo Sport, ai Giovani e agli Eventi, Sergio Colella – già nel 2024 ne abbiamo avuto uno simile e fu apprezzatissimo da coloro i quali seguirono la corsa da vicino e soprattutto dai milioni di spettatori che lo hanno visto in tv o sui canali web in tutto il mondo. È possibile, tuttavia, che possa essere fatta qualche modifica, non sostanziale, così come per tutte le altre tappe del Giro, nelle prossime settimane”.

Quella di Napoli sarà l’unica tappa del Giro in Campania.

LE INIZIATIVE COLLATERALI

Come ogni anno, l’arrivo del Giro d’Italia costituirà l’occasione per mettere in campo una serie di iniziative collaterali alle quali la Città Metropolitana sta già lavorando, in sinergia con le altre istituzioni, la Federazione ciclistica italiana, le associazioni, le scuole, università, con il Touring Club Italia e le Soprintendenze e i Parchi archeologici, la Lega Navale e l’USSI, l’Unione Stampa Sportiva Italiana, allo scopo di diffondere sempre di più la cultura dell’uso della bici, a scopo sportivo o semplicemente di mobilità sostenibile, la cultura della legalità, dei principi e dei valori dello sport, specie presso le giovani generazioni, oltre che per la promozione dei territori attraversati.

L’IMPATTO ECONOMICO E SOCIALE DEL GIRO D’ITALIA

L’ultima edizione del Giro d’Italia (la numero 109) si è confermata un evento di risonanza globale, con numeri in costante aumento.

L’impatto economico è stato valutato da Banca Ifis in oltre 2,1 miliardi di euro tra diretto (700 mln) e indiretto (1,4 mld), di cui 350 milioni sul Made in Italy, con un aumento crescente di anno in anno.

Grande la presenza della stampa proveniente dai 5 continenti: RCS Sport ha accreditato 1573 media di cui 1214 giornalisti e 359 fotografi, rappresentativi di 701 testate internazionali, nazionali e locali, tra televisioni, radio, siti web, uffici e agenzie di stampa, agenzie fotografiche e podcast.

Per la tappa di Napoli, sono stati pubblicati 3.500 articoli in 82 nazioni diverse.

Il Giro d’Italia è molto più di una semplice corsa ciclistica. È un evento che unisce, ispira e affascina milioni di persone in tutto il mondo. Ogni anno, 200 paesi si collegano per vivere la magia di questa sfida epica: 750 milioni di spettatori lo seguono in TV e oltre 633 milioni di visualizzazioni video catturano online le emozioni, la fatica e la gloria. Più di 90.000 articoli, 221 milioni di pagine viste e oltre 11,3 milioni di visitatori unici sui social media. Una comunità vasta e appassionata dà voce alla corsa. Con milioni di account raggiunti, il messaggio del Giro arriva ovunque.

Forte anche l’impatto sociale e ambientale: tra i soggetti che seguono il Giro è stato rilevato un aumento della propensione all’attività sportiva e alla realizzazione di pratiche sostenibili, con un valore sociale pari a un moltiplicatore di valore di 2,9 x: per ogni euro investito nell’evento ne sono stati generati quasi tre in termini di beneficio sociale.

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Redazione

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