Ospedale Rizzoli, grazie alla raccolta fondi con i test in chemiluminescenza si andrà a caccia del Covid-19

«Partirà da Genova un nuovo macchinario, tra oggi e domani, che consentirà di ricercare in tempi rapidi, con una tecnologia avanzata (chemiluminescenza) eventuali presenze del Covid-19. Sarà consegnato all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia dopo aver seguito i suggerimenti e la procedura richiesta dall’Asl, la quale peraltro ha autorizzato la sua installazione. In comodato d’uso gratuito, in collaborazione con Federalberghi, sarà corredato da almeno 600 kit – due kit per ogni test per un totale di 300 – che saranno aumentati con l’acquisto di altri supporti entro la prossima settimana».

A parlare è Celestino Iacono, proprietario dell’hotel Michelangelo a Lacco Ameno, tra i promotori della campagna per la raccolta fondi da destinare all’unico ospedale dell’isola d’Ischia. (https://www.gofundme.com/f/aiutiamo-lospedale-rizzoli-di-ischia).

In un video su facebook ha annunciato l’arrivo imminente di una macchina che utilizza il metodo in chemiluminescenza, ricercherà la presenza di anticorpi anti – SARS CoV-2 nel sangue. Permetterà di analizzare più campioni contemporaneamente con un risultato attendibile al 99%. In soli 35 minuti. La sostanziale differenza tra i test “rapidi”, ne sono stati acquistati almeno 5 mila nei giorni scorsi dalle amministrazioni dell’isola d’Ischia, e quelli che saranno effettuati in questo nuovo modo, è data dalla capacità di rilevare gli anticorpi al coronavirus insieme alla quantità specifica, sia per gli asintomatici, sia per chi è stato a contatto con il virus di Whuan.

Il costo per l’acquisto di ogni test in chemiluminescenza è di circa 28 euro. La raccolta fondi lanciata da Celestino Iacono ha superato di poco i 115 mila euro, di cui 65 mila impiegati per l’acquisto di materiali e dispositivi di protezione individuale (DPI) per i sanitari e per chi sarà impiegato per la rilevabilità del virus. «Con questo nuovo sistema – continua Celestino Iacono – riusciremo, in tempi brevi mi auguro, a realizzare una mappatura più rispondente alla realtà. Rinnovo i ringraziamenti a Paola Monte e a Federalberghi oltre che l’invito a donare nella misura in cui si può, per dotarci delle risorse che servono ad aiutare l’isola d’Ischia e l’ospedale Rizzoli».

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Redazione

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