L’attacco contro Stany Verde è fallito. Il sindaco Francesco Del Deo messo a ko

L’attacco contro Stany Verde è fallito. Il sindaco Francesco Del Deo messo a ko

Quella di oggi è una sintesi di una vicenda processuale che ha visto vincitore Stanislao Verde, una diatriba politica di basso livello quasi certamente “sponsorizzata” dell’amministrazione comunale di Forio. La politica, infatti, aveva provato a delegittimare Stany Verde, consigliere comunale, in merito a un contenzioso con il comune, che era stato saldato secondo procedura.

Di seguito la sentenza di condanna nei confronti del cittadino “Calise Michele”, autore della denuncia all’indomani delle elezioni comunali:

«Il cittadino Foriano Michele Calise, classe 1947, patrocinato dall’avv. Giuseppe Di Meglio, nel mese di ottobre 2018, all’indomani delle elezioni comunali svoltesi nel comune di Forio e che avevano visto l’elezione del consigliere Stanislao Verde (candidato a Sindaco) nelle fila dell’opposizione, proponeva azione cd “popolare” innanzi al Tribunale di Napoli al fine di far dichiarare l’incompatibilità proprio di Stany Verde a ricoprire la carica di consigliere.

La ragione dell’azione proposta ai sensi dell’art 70 D.Lgs 267/2000 risiedeva nella circostanza che Stany Verde non avrebbe saldato un debito di euro 3000 nei confronti del Comune di Forio per spese processuali a seguito di un ricorso al Consiglio di Stato. Sussistendo tale debito nei confronti dell’ente vi sarebbe stata la denunciata incompatibilità a rivestire la carica di consigliere.

Il ricorso del Calise veniva notificato il 3 ottobre 2018 e il Verde, a seguito della notifica, pagò il debito in data 5 ottobre, non avendo peraltro mai prima di allora avuto notizia della notificazione del precetto di pagamento, precetto che gli era stato inviato con le modalità di deposito alla casa comunale, ma mai pervenuto nella sua disponibilità .

Il pagamento da parte del Verde, avvenuto nel termine di 10 giorni dalla notifica dell’azione popolare ex art 70 proposta dal Calise, determinava l’Eliminazione della causa di incompatibilità ex art 69 comma 3 del Tuel. Il Tribunale, pertanto, già nel dicembre 2018, con primo provvedimento dichiarava cessata la materia del contendere.

Il Verde aveva tempestivamente saldato il debito e quindi legittimamente rimosso la causa di incompatibilità. Veniva proposto, pertanto, l’Appello dal Calise Michele contestando l’applicabilità dell’art 69 comma terzo TUEL al caso in esame e deducendo la tardività del pagamento del Verde.

Con la sentenza n. 1639/2020 pubblicata il 7 maggio 2020, La Corte di Appello di Napoli (consigliere relatore Dott.ssa Celentano), è stata respinta la impugnazione. La Corte, in particolare, ha pienamente condiviso l’interpretazione del Tribunale in merito alla tempestività del pagamento del Verde, confermando le tesi difensive dello stesso in primo e in secondo grado.

Il Calise Michele, soccombente in appello, è stato anche condannato al pagamento delle spese di giudizio liquidate in euro 4500 oltre accessori. È importante il principio affermato dalla Corte di Appello di Napoli ovvero la possibilità nei 10 giorni dalla notifica del ricorso ex art 70 TUEL, di eliminare la condizione d’incompatibilità con il pagamento satisfattivo del debito».

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Redazione

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