Alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum “Turismo Archeologico, parchi e piccoli Comuni di qualità”

Alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum   “Turismo Archeologico, parchi e piccoli Comuni di qualità”

Paestum, 15 novembre 2019 – Sabato 16 novembre, alle 11.30, alla XXII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum il Touring Club Italiano presenta “Turismo Archeologico, parchi e piccoli Comuni di qualità”. Per valorizzare i siti archeologici del mezzogiorno l’Associazione avanza la proposta di metterli in relazione con il contesto territoriale in cui sono localizzati legandoli al patrimonio naturale dei parchi e alla rete dei borghi di qualità.

In Italia sono 4.976 i luoghi della cultura aperti al pubblico, un quadro alquanto variegato che comprende 282 parchi e aree archeologici, 613 musei archeologici e 38 monumenti archeologici per un totale di 933, corrispondenti al 19% dell’intera offerta nazionale. Il 41% si trova al Sud, dato che dimostra il primato dell’Italia meridionale in tema di archeologia.

Secondo l’Istat (dati 2015) le diverse tipologie di attrattori archeologici (musei, aree e parchi, monumenti) hanno attirato quasi 27 milioni di visitatori, il 24% del totale. Nel Sud, l’offerta archeologica ha attirato quasi 11 milioni di persone, ovvero il 51% dei visitatori dei luoghi/siti culturali dell’Italia meridionale.

I principali attrattori archeologici italiani (dati 2018) sono il circuito romano Colosseo, Foro e Palatino (7,6 milioni di visitatori) e gli Scavi di Pompei (3,6 milioni). Seguono a distanza il Museo Egizio di Torino (850mila) e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (617mila).

Con riferimento a un selezionato campione di siti e musei archeologici nazionali localizzati nel Sud si rileva come, anche nel 2018, siano stati registrati ulteriori incrementi delle presenze rispetto all’anno precedente. Il Museo Nazionale Archeologico di Napoli ha registrato un +16,4%, gli Scavi di Pompei un +7,8%, il Museo Archeologico di Reggio Calabria +6,1% la Valle dei Templi di Agrigento +9,1%. Anche in valore assoluto i progressi sono particolarmente rilevanti. Infatti, con riferimento al periodo di maggiore rinnovamento organizzativo partito nel 2013, il campione preso in esame ha visto incrementi a due cifre e in taluni casi il raddoppio dei visitatori. Pompei è passata da 2,4 milioni a 3,6, il Museo Archeologico di Napoli da 308mila a 617mila, Paestum da 242mila del 2013 a 427mila del 2018, il Museo Archeologico di Taranto da 27mila a 73mila, la Valle dei Templi di Agrigento da 544mila a 935mila.

Questi dati dimostrano che è possibile realizzare itinerari o reti che comprendano poli archeologici non solo nelle grandi realtà metropolitane come Napoli o Roma, ma anche nei sistemi più diffusi dove prevalentemente sono localizzati i siti archeologici. In questo senso si dovrà esplorare ogni possibile complementarietà con i parchi e aree protette,quale grande risorsa ambientale e importante destinazione turistica, e i piccoli comuni di qualità.

Il Touring Club Italiano, in particolare, promuove attraverso il programma “Bandiere Arancioni” il continuo miglioramento della qualità insediativa, certificando periodicamente il livello dei servizi e delle politiche comunali.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società