Stop bullismo con i progetti senza accuse

Stop bullismo con i progetti senza accuse

Sensibilizzare è la parola d’ordine, consci che il bullismo a scuola viene combattuto soprattutto con l’istruzione e la cultura, con l’educazione civica e la messa in pratica dei valori democratici e liberali della Costituzione.

La scuola, palestra di apprendimento per la vita, nasconde, nel suo tessuto di relazioni tra coetanei, una cultura di violenza poco presa in considerazione dagli adulti. Infatti, le sfide più grandi che i ragazzi e le ragazze devono affrontare non sono tanto le interrogazioni o gli esami, ma i processi di inserimento nel gruppo dei coetanei e l’intreccio di relazioni con gli adulti-insegnanti. Ogni scuola ha una sua sub-cultura di convivenza. Il bisogno di “sentirsi parte integrante”, di essere accolti e valorizzati, spesso deve essere pagato a caro prezzo da chi per la prima volta accede agli spazi di vita di una scuola. Chi non è disposto ad accettarne le richieste o non condivide i principi di prepotenza su cui si regge, diventa bersaglio di persecuzione e anche purtroppo, di violenza.

Il bullismo, un fenomeno in crescita all’interno della scuola, oggi accomuna allievi di tutto il mondo fin dai primi anni di scolarizzazione, soprattutto nei paesi industrializzati e nei contesti urbani. In un’indagine del 1998, risulta che nelle scuole italiane il bullismo si presenta con valori elevati, con indici complessivi che vanno dal 45% nella scuola elementare al 39% in quella media, in rapporto agli alunni che dichiarano di aver subito prepotenze.

Operare con la prevenzione primaria e gestione dei fenomeni di bullismo e violenza nella Scuola Secondaria di primo grado è sicuramente l’obiettivo da perseguire in fretta.

Attraverso lo svolgersi delle attività presentate in diversi progetti salva-scuola, ci si prefigge di creare un vero e proprio laboratorio guida,  utile alla verifica delle strategie migliori da attuare innanzi a tali fenomeni di violenza.

I docenti e gli studenti entrano in questo modo, personalmente in contatto con il disagio, allo scopo di sensibilizzare maggiormente le figure implicate e permettere così la generalizzazione delle strategie di risoluzione del problema anche ad ambiti esterni alle mura scolastiche.

Sperando che questo progetto non rimanga solo un “progetto”, sarà rivolto a tutte le parti che ruotano attorno alla problematica del bullismo nell’ambiente scolastico in modo diretto e immediato.

I maggiori interessati saranno proprio gli insegnanti e alunni delle classi individuate come le più problematiche di scuola secondaria di primo grado.

Nascerà proprio per poter essere ampliato in un secondo momento, coinvolgendo le famiglie degli studenti implicati in queste dinamiche.

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Valentina Felici

Valentina Felici

Nasce a Roma dove consegue la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza. Iscritta regolarmente all’albo della Regione Campania, si ritiene una giornalista molto creativa. Da 13 anni scrive articoli per diversi quotidiani e riviste importanti. Redige comunicati stampa per alcune società di spettacolo e cultura di Roma. Attualmente, si impegna nella stesura di articoli che contrastano la violenza di genere in sinergia con alcune istituzioni pubbliche e aziende, cercando di donare un sostegno laddove ce ne sia bisogno e promuovendo numerosi programmi e campagne di sensibilizzazione.